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Fabrizio Frizzi e il tragico presagio con la figlia: “Avremo poco tempo per noi”

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E’ morto Fabrizio Frizzi. Ormai è già passato un giorno. Una giornata intensa che non verrà mai dimenticata.  All’età di 55 anni, esattamente 5 anni fa, prima che nascesse la sua piccola, nata dall’unione tra Fabrizio e Carlotta Mantovan, che allora era la sua compagna e poi è diventata sua moglie, rilasciò un intervista, che rivista oggi è un tragico presagio. Un dialogo del noto presentatore romano con il settimanale Vanity Fair. Nel corso della chiacchierata con la giornalista Lavinia Farnese, fece sentire il battito del cuoricino della piccola Stella. Un emozione per un tenerone come lui.

La paternità quando ormai forse non ci sperava più, aveva sconvolto improvvisamente la sua vita. Prima del lieto evento,  aveva deciso di acculturasi sull’argomento e, addirittura girava voce, che era pronto a rinunciare alla conduzione del Festival di Sanremo del 2013 in caso di proposta pur di rimanere vicino alla sua  Carlotta, negli ultimi mesi prima del parto:
“Mi piace credere sia “la giusta ricompensa” per essermi comportato bene nella vita. Ci avevo quasi rinunciato, ero sceso a patti con l’idea che tra tante soddisfazioni questa mi sarebbe rimasta preclusa”.
Poi la sopresa: “Accade una cosa strana: tengo i miei genitori scomparsi più vicini, li penso intensamente, mentre aspetto lei, come riuscissi a guardare finalmente dalla loro parte. È una posizione inedita, per me. Non sono più in tempo per rendergli omaggio, cercherò di rimediare facendo il bravo padre, studioso”.

I libri per i pianti e i singhiozzi: “Stiamo leggendo molti libri. Spiegano come decifrare i pianti, i singhiozzi. Aiutano ad avere meno incertezze. Non so nemmeno come si tiene in braccio, un neonato”.

Il passaggio cruciale di Fabrizio Frizzi che letto oggi è da brividi

E qui il passaggio cruciale, quando viene ricordato un verso di una canzone di Gianna Nannini, Nein Nein, dedicato alla figlia Penelope: “Se penso che ci sei non vorrei morire” e l’eventuale  paura di diventare padre dopo i cinquant’anni: “Per me, l’arrivo di mia figlia è stata una schicchera di entusiasmo e morte. Avremo un tempo condensato. Le parlerò dal primo giorno. Non voglio scopra chi era suo padre dopo che me ne sarò andato. Già da adesso, cerco di fissare ogni attimo. Scrivo. Fotografo”.

Insomma, prima della nascita della sua bambina, già si intuiva che Fabrizio Frizzi sarebbe stato anche un ottimo padre. Lascia la piccola Stella e Carlotta per sempre. E anche un mucchio di amici, colleghi estimatori. La Rai oggi non ha trasmesso quasi nessuna trasmissioni. Lacrime vere. Sincere. Di un’azienda che è cresciuta anche grazie a lui

La canzone di Gianna Nannini Nein Nein