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(Alcuni) Animalisti e vegani contro Fabrizio Frizzi: “Se l’è cercata, il karma esiste”

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vegani contro frizzi

Vegani contro Fabrizio Frizzi, anche dopo la morte. E sì, purtroppo neppure le tragedie ferma gli integralisti, gli ultras di qualsivoglia materia che riescono ad approfittare di qualsiasi momento per affermare le loro idee, contro tutto e tutti, in spregio al rispetto che si deve ad una persona che non c’è più. Non per i vegani in sé, ci mancherebbe: ogni posizione politica, ideologica o sociale merita il giusto rispetto e nessuno va giudicato per ciò che fa nella propria vita, ma a volte c’è chi trascende e va ben oltre l’affermazione di un proprio credo, specialmente sui social dove si è “protetti” da un monitor e una connessione. Sembra proprio questo il caso. Fabrizio Frizzi è morto a soli 60 anni ed ha raccolto un cordoglio quasi unanime in giro per l’Italia, non solo per quell’educazione e quella giovialità che erano suoi tratti caratteristici ma anche per l’impegno benefico che ne aveva caratterizzato la carriera.

Ma una parte della comunità animalista-vegana contro Fabrizio Frizzi ci è sempre stata, e alcuni di loro hanno approfittato della sua morte per spargere un po’ di veleno. I fatti: Fabrizio Frizzi è stato uno dei principali testimonial di Telethon, è stato il volto della maratona tv per 14 edizioni ed è stato anche protagonista in prima persona di un episodio di grande generosità, quando ha donato il midollo osseo. Questa la causa scatenante della rabbia di alcune persone, che su Facebook e Twitter hanno esultato per la morte di Frizzi come se fosse morto un mafioso, un genocida o chissà, magari un eroe cattivo dei fumetti.

Vegani contro Fabrizio Frizzi: i tremendi messaggi sui social

vegani contro Fabrizio Frizzi

“Allora esiste il karma”. Questo è uno dei post più teneri che alcuni vegani hanno destinato contro Fabrizio Frizzi alla notizia della sua morte. Animalisti, vegani o antispecisti. Così si definiscono queste persone che in realtà infangano un’intera comunità che fa scelta di vita eticamente lodevolissima, quando invece non trascende nel nazismo più spinto. E privo di scrupoli. Telethon per gli animalisti è il male, a causa delle sue sperimentazioni sugli animali, e quindi Fabrizio Frizzi di riflesso diventa anche peggio. “Non posso provare pena per chi ha condotto Telethon”, dice una ragazza che evidentemente non conosce il significato del termine ‘sfumatura’, e le fa eco un’altra vegan-nazi: “Se siete contro vivisezione dovete esserlo fin infondo e per lui solo spero che lassu veda cosa succedeva”, recita testualmente (falli morfo-lessicali compresi) un altro post. Poi c’è una pagina che “festeggia” addirittura con uno di quei post colorati, con tanto di torta.

E poi c’è chi gli “rinfaccia” di aver speso la sua vita per un’attività “inutile”, come la ricerca Telethon, che sarebbe una grande truffa: “Grazie Frizzi per aver contribuito alla sofferenza degli animali da laboratorio. Sei cascato pure tu nella truffa di Telethon, che alla fine ti ha tolto quel sorriso dal viso. Dicesti ‘Sarà la ricerca che mi salverà’… ho visto come ti ha salvato”. E c’è chi fra i commenti rincara la dose: “La fine che ha fatto se l’è cercata”. Di certo non si è cercato tanta cattiveria gratuita. Ma quella, purtroppo, dalla Terra non sparirà mai. Esattamente come l’idiozia.