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Chi l’ha visto?, Cisterna di Latina, la Procura: “Le bimbe morte con un colpo in testa”

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luigi capasso lettere d'addio e assegni
Foto da facebook.com/capassoluigi

Il 28 febbraio scorso si è consumata la tragedia di Cisterna Di Latina. Luigi Capasso, carabiniere napoletano, ha distrutto la  sua famiglia. Ha tentato di uccidere la moglie e ha freddato le sue due figlie. La settimana scorsa, il programma di Rai Tre, Chi l’Ha visto? ha ipotizzato che forse la figlia più grande, poteva essere salvata.

Latina, la Procura: “Capasso ha ucciso subito le figlie”

Andrea De Gasperis, procuratore capo di Latina, lo scorso venerdì ha indetto una conferenza stampa. L’uomo, ha ricostruito , la strage punto per punto. Ha poi smentito anche l’ipotesi della trasmissione condotta da Federica Sciarelli,  dell’esistenza di apparecchiature in dotazione delle forze dell’ordine in grado di rilevare la presenza di persone vivi all’interno dell’appartamento. “Questo dispositivo non è in dotazione alle forze dell’ordine e le bambine erano già morte quando i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione”

La trasmissione però non è convinta di questo e si chiede come mai i carabinieri del Gis, non siano intervenuti subito nella casa prima che Capasso puntasse la pistola su se stesso.

Poi ancora le parole del Procuratore trasmesse in un servizio di Gianloreto Carbone: “Da quando i carabinieri hanno raggiunto la casa – non si è più avvertita nessuna esplosione, se non un colpo soffocato intorno alle 13,30, con cui Capasso si è tolto la vita sparandosi in bocca. Le due vittime sono state colpite rispettivamente da tre colpi la piccola e da sei colpi la più grande. I proiettili hanno colpito organi vitali e ognuna delle due ragazze aveva un colpo in testa che non avrebbe consentito nessuna possibilità di sopravvivenza”.

Tutto quello che si doveva fare è stato fatto – ha chiuso poi De Gasperis – E’ tutto molto lineare e non ci sono questioni che non sono state vagliate con attenzione. L’intervento dei carabinieri è stato tempestivo e professionale”.

La storica trasmissione di Rai Tre, ha commento di queste parole ha mostrato un video dimostrativo dei carabinieri, dove i Gis sono in opera nelle loro operazioni di assalto, e la domanda è: “Perchè non sono entrati da Capasso per fermarlo?”.