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Giovane tenta il suicidio: nuovo dramma a Canicattini Bagni

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Il giorno dopo il terribile femminicidio di Laura Petrolito, mamma di vent’anni, una giovane tenta il suicidio: nuovo dramma a Canicattini Bagni.

Laura Petrolito (Facebook)

Ancora sotto choc per la morte della ventenne Laura Petrolito, uccisa dal compagno, Canicattini Bagni sta vivendo in questi minuti un nuovo dramma. Nel comune del siracusano, infatti, stamattina si è consumata una nuova tragedia, anche se i particolari non sono ancora del tutto noti. Da quanto si apprende al momento, una giovane ragazza si è lanciata dal primo piano di un palazzo sito in via Regina Elena. Non sono chiari i motivi del gesto, né si conoscono le reali condizioni della giovane. Sul posto oltre ai Carabinieri, la Polizia Municipale che ha bloccato il tratto di strada al traffico e il personale del 118. Gli uomini del Suem sono intervenuti anche con un elisoccorso, per trasportare la giovane all’ospedale Cannizzaro di Catania. La notizia è riportata dalla stampa locale.

Omicidio di Canicattini Bagni: il compagno di Laura Petrolito rischia il linciaggio

Non ci sarebbero collegamenti tra l’omicidio di Laura Petrolito e il gesto estremo compiuto dalla giovane stamattina. “Pare sia stato il classico delitto causato da una violenza progressiva”, ha intanto commentato il procuratore Francesco Paolo Giordano parlando del gesto compiuto da Paolo Cugno, compagno di Laura Petrolito e padre della figlia più giovane della mamma ventenne. Dopo la confessione è arrivato per Paolo Cugno il provvedimento di fermo con l’accusa di omicidio aggravato. Ora il giovane uomo si trova in carcere a Siracusa. A lanciare l’allarme era stato il padre della giovane ventenne, mentre in strada è esplosa la rabbia degli abitanti di Canicattini Bagni: “Hai capito quest’eroe cosa ha fatto alla bambina?”, ha urlato la gente nella giornata di ieri davanti alla caserma dei carabinieri. Tra insulti e commenti durissimi, altri hanno urlato: “Datelo in mano a noi che della legge non ci possiamo fidare”. Per tutta la giornata di ieri, una dozzina di auto dei carabinieri e anche una pattuglia della guardia di finanza hanno pattugliato la zona della caserma, cinta letteralmente d’assedio e sono state rinvenute delle pietre che probabilmente qualcuno intendeva lanciarle contro l’assassino di Laura Petrolito. Emerge intanto che già in passato Paolo Cugno aveva avuto dei guai con la giustizia. Due anni e mezzo fa, infatti, era stato sorpreso mentre rubava attrezzi agricoli e nel 2013 si era reso protagonista di un’aggressione con una motosega nei confronti di un altro giovane.

GM