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Donatella Versace: addio Pellicce, basta animali morti in nome della moda

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Svolta epocale del brand italiano, dopo altri noti marchi nel mondo della moda, anche Donatella Versace adotta una condotta cruelty free.

Le conquiste degli animalisti

moda pelliccieGli anni di proteste degli animalisti contro lo sfruttamento degli animali per il lusso delle passerelle hanno finalmente dato i loro frutti.

Non sono state voci inascoltate quelle delle maggiori associazioni animaliste come la Fur Free Alliance, di cui la LAV è membro italiano, che da anni sostengono la necessità di convertire la moda internazionale in un lusso eco-sostenibile, cruelty free, un lusso dunque che esclude l’uccisione e i maltrattamenti su animali da anni martoriati in nome della moda per sfruttare le loro tanto ammirate pellicce di visone, volpe, zibellino, karakul, agnello Persiano o Astrakhan, coniglio, procione, opossum e così come di molti altri animali intenzionalmente allevati o catturati per tale finalità.

Versace: basta animali morti in nome della moda

Donatella Versace, erede del gruppo, che fino ad ora aveva sempre preferito le pellicce vere e non sintetiche sulle passerelle, ha dichiarato durante una intervista per il giornale ‘the Economist 1843’:

“Pelliccia? Basta. Non voglio più uccidere animali per fare moda. Non mi sembra giusto”

Che si tratti di una decisione già presa e non solo di una intenzione lo dimostra il fatto che sul sito ufficiale di Versace le pellicce sono già sparite.

Le pellicce eco-pelle e gli altri brand 100% fur-free

Sono anni che assistiamo a scelte come quella della Versace nel campo della moda. Già molti noti Brand hanno optato di surfare sull’onda delle pellicce sintetiche e dell’ecopelle, ritenendole una valida alternativa che permette di proteggere gli animali da pratiche crudeli.

Hugo Boss è stato il primo a varcare la porta del lusso cruelty free annunciando la decisione di dire addio alla pelliccia nel 2014 e diventando un marchio fur-free dalla collezione autunno/inverno 2016.

Un esempio che è stato seguito da altri importanti brand come Giorgio Armani che ha detto addio alle pelliccia nello stesso anno ed altri che lo hanno fatto negli anni immediatamente successivi.

Queste furono le parole di Joh Vinding, presidente della Fur Free Alliance, riguardo Hugo Boss:

“Hugo Boss è diventato un punto di riferimento nel mondo della moda, prendendo una netta posizione contro la crudeltà sugli animali per la produzione di pellicce. La Fur Free Alliance auspica che altri marchi del lusso seguano l’esempio di Hugo Boss, soprattutto perché le alternative ai materiali animali sono una realtà e sono alla moda”

E così fu. Il presidente della nota maison Gucci, Marco Bizzarri, durante un intervento al ‘London College of Fashion’ dello scorso anno, aveva annunciato la presenza di solo capi sintetici per le Sfilate Gucci 2018 con queste parole:

“Essere socialmente responsabili è uno dei valori fondamentali di Gucci e continueremo a cercare di fare di più per l’ambiente e gli animali”

E lo stesso è stato per altri marchi noti come: Tom Ford, Elisabetta Franchi, Givenchy e Michael Kors ed ora che anche Versace si è unita non ci resta che festeggiare per questa meravigliosa notizia.