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Libri: in Italia lettori in calo

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lettori in caloIn Italia i lettori sembrano essere in calo. La causa? La mancanza di tempo.

In questi giorni a Milano si sta tenendo la famosa fiera Tempodilibri, un punto di incontro tra editori e lettori dove ogni anno si organizzano eventi e si fa un po’ il punto della questione sull’argomento libri. Da un’indagine Istat, presentata proprio in occasione di questo importante evento, è emerso che i lettori italiani sono in calo rispetto al passato. L’indagine in questione riguarda in particolare l’anno 2015 ma da una prima analisi sembra che nei successivi le cose non siano affatto migliorate.
Secondo le percentuali stimate dall’Istat, i motivi per i quali gli italiani si stanno allontanando dai libri è dovuta alla preferenza di altri svaghi, come la visione di film sia al cinema che a casa, la mancanza di tempo, la troppa stanchezza al ritorno dal lavoro e problemi di vista o di salute. Per l’8% il problema risiede invece nel costo troppo elevato dei libri.

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Italiani sempre meno interessati ai libri

lettori in caloSempre stando alle percentuali estrapolate dall’indagine Istat sembra che a non leggere siano in particolar modo gli uomini e, più in generale, le persone con un’istruzione inferiore.
Secondo Riccardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori, il vero motivo è da ricercare proprio nella mancanza di interesse verso la lettura, problema che non viene espresso e che si tende spesso a nascondere dietro la classica motivazione della mancanza di tempo.
L’unica soluzione a suo avviso è da ricercare nel modo di far percepire l’atto stesso di leggere agli italiani. Un percorso da attuare attraverso una maggior sensibilizzazione nelle scuole ed un impegno nel rendere efficaci le campagne che riguardano l’importanza che la lettura ha sia per gli esseri umani che per la società stessa.

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Ad oggi, anche i ragazzi tendono a leggere poco, presi per lo più da videogiochi e smartphone. Un problema che si registra da qualche anno e che sembra crescere sempre di più. Imparare la bellezza della lettura, quindi, sarebbe davvero un primo passo per andarle incontro non più come se si trattasse di un compito da svolgere ma come un momento di svago nel quale poter viaggiare e vivere avventure di ogni tipo semplicemente aprendo le pagine di un buon libro.