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Le bufale viaggiano ora via WhatsApp: “non pagate la bolletta della luce”

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❌FATE GIRARE!
❌ Nelle bolletta-luce dal prossimo aprile, ci saranno VERAMENTE dalle 30 alle 35€ in più (fonte ALTROCONSUMO Associazione Consumatori) per coprire i milioni di euro accumulati dai morosi (gente che non paga) NON DOBBIAMO PAGARE IN ATTESA DI DECISIONI DEL T.A.R …Io non le pago (ho già tolto la domiciliazione bancaria e pagherò la somma CHE MI SPETTA con un bollettino postale scritto a mano con l’importo decurtato della cifra che non mi spetta come da contratto) MA FUNZIONERÀ SOLO SE LO FAREMO IN TANTI. mi sembra il caso di collaborare con chi sta organizzato questa civile e giusta protesta… Che ne dici? 😉 ❌❌❌❌❌❌
E’ un messaggio che in molti avrete ricevuto in questi giorni via WhatsApp, magari mandato anche da qualche sincero amico desideroso di aiutarvi e farvi tenere qualche spiccio nel portafoglio. Peccato però che di tutto ciò che leggete non è vera nemmeno una parola.
Si tratta della solita bufala, o fake news (per chiamarla con un termine ultimamente tanto in voga), una notizia fatta girare ad hoc per toccare le corde più sensibili dell’animo umano (o dovremmo forse dire del portafoglio umano) e diffondersi letteralmente a macchia d’olio.
La stessa associazione Altroconsumo, citata nel messaggio come fonte della soffiata, avrebbe prontamente smentito ogni suo coinvoglimento nella questione.
La verità a quanto pare è che per almeno un anno alcun aumento verrà registrato sulle nostre bollette e, quando ciò avverrà, sarà molto difficile se non impossibile individuare l’esatto importo da decurtare, una cifra tanto esigua da risultare quasi irrisoria.
L’unica verità è infatti che, come si legge su Repubblica.it, “l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e i rifiuti (Arera) nei giorni scorsi ha approvato una delibera che consentirà ai distributori della luce di recuperare alcuni crediti inesigibili tramite le bollette di tutti i consumatori.” Ciò non vuol dire pagare al posto dei soliti furbetti che ignorano le bollette, bensì consentire alle società di rientrare di una parte degli oneri generali voce della bolletta, slegata dal consumo di energia, che pagano tutti gli utenti, principalmente per finanziare la produzione da fonti rinnovabili.
Il denaro per giunta non andrà nelle casse della società fornitrice bensì alle società che distribuiscono l’energia che, a loro volta, li verseranno nel “calderone” del Gse. La parte che andremo a rimborsare sarà quella che i distributori hanno già anticipato al Gse ma non hanno mai ricevuto dalle società fornitrici: una cifra veramente piccola che nella bolletta non verrà neanche percepita da noi utenti.
Certo pagare per chi invece continua a evadere i suoi doveri non fa mai piacere ma per sonne così infenitesimali occorreva davvero far crescere una simile polemica?