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Tacchi alti: il trucco veloce per capire se faranno male ancor prima di provarli

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Ammettiamolo: le dimensioni contano!

Ma che cosa avete capito? Non stiamo parlando del “metro” di giudizio per il vostro lui bensì di quello per il vero amore della vostra vita: le scarpe!

Quando qualche centimetro in più arriva a sollevarci da terra ecco infatti che improvvisamente quella scarpa ci appare per qualche misteriosa ragione più bella, più elegante, più sexy, in una sola parola, perfetta. I tacchi non smettono mai di affascinare noi donne ma, al tempo stesso, proprio come tutto cò che nella vita ci fa perdere la testa, un po’ tendono a spaventarci. Quanto dovremo soffrire infatti per sfoggiare quella meraviglia? Noi donne sappiamo bene come quei centimetri in più vengono pagati cari a fine giornata dai nostri poveri piedi e così, spesso, ci lasciamo frenare dalla paura e rinunciamo all’acquisto, convinte che quel tacco vertiginoso sia per forza sinonimo di dolore. Le cose però potrebbero non stare propriamente così.

Secondo gli esperti infatti parametro del dolore non sono in realtà i centimetri del tacco bensì quelli che separano quest’ultimo dalla suola. Per capire se e quanto una scarpa alta farà male bisogna infatti calcolare la distanza tra il gommino del tacco e l’inizio della suola della scarpa: se questa è inferiore a 3 centimetri preparatevi a lunghe ore di pena, se invece si aggira intorno a questo numero il gioco potrebbe esser più facie di ciò che credevate.

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Non sarà dunque che fino a oggi abbiamo fatto caso ai centimetri sbagliati? Il tema merita certouna riflessione più che attenta.