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Dipendenza da smartphone: per i vostri figi è come cocaina

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Dico sempre che dare ai vostri figli piccoli uno smartphone o un tablet è come dargli una bottiglia di vino o un grammo di cocaina

A pronunciare queste parole pubblicate con grande scalpore sulla rivista The Independent è stata Mandy Sailgari, psicologa esperta di dipendenze e relazioni familiari.

La dottoressa è a capo della clinica di riabilitazione Harley Street Charter, che ospita pazienti di tutte le età ma che per circa due terzi è popolata da ragazzi tra i 16 e i 20 anni, ma alcuni sono anche più giovani. Negli ultimi anni l’affluenza di adolescenti presso il centro è inoltre cresciuta in modo esponenziale, vittime per lo più di uan vera e propria dipendenza da smartphone, tablet e affini, problema che sfocia poi in comportamenti spesso dannosi e pericolosi.

Molte ragazze trai 13 e i 15 anni in cura presso la clinica sono coinvolte nel cosiddetto “sexting”, l’invio di immagini sessualmente esplicite tramite il proprio cellulare.

Molte ragazze in particolare sono convinte che mandare una foto di loro nude a qualcuno attraverso il proprio smartphone sia normale

Simili comportamenti generati dalla dipendenza possono avere conseguenze gravi, ecco perché è importante intervenire per tempo:

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Convincere gli adolescenti ad abbandonare lo smartphone è molto complicato, per loro è come se fosse una terza mano, ma non penso sia impossibile, le scuole che chiedono ai giovani di passare del tempo lontano dal loro telefono sono fantastiche. Se riesci ad accorgerti in tempo del problemi puoi insegnare ai tuoi figli ad autodisciplinarsi

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Ecco dunque l’invito finale della dottoressa: prestare attenzione alle vite dei nostri figli per poter intervenire in tempo in caso diproblemi. Nulla è infatti irreparabile se affrontato nei giusti tempi e modi, nemmeno le dipendenze di questo XXI secolo un po’ folle.