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Sanremo 2018, Seconda Serata: la commovente lettera di Pippo Baudo

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Durante la Seconda Serata del Festival di Sanremo 2018, Claudio Baglioni ha invitato come ospite Pippo Baudo a 50 anni dal suo primo Sanremo. Il suo arrivo sul palco del Teatro Ariston è stato accolto con applausi e la classica sigla del Festival di Sanremo che canticchiamo tutti alla fine. L’ex storico conduttore dimostra tutti gli anni che ha, ma del resto come diceva Anna Magnani “Ho impiegato una vita per farmi queste rughe, non copritemele”. E così Pippo Baudo, con il suo capello bianco, arriva sul palco di Sanremo 2018 e si gode il calore del pubblico. Parte poi un momento commovente, con una lettera aperta al Festival di Sanremo che, in fondo, ripercorre tutta la storia della televisione italiana.

Per sapere come è andata la Seconda Serata del Festival di Sanremo 2018 leggi anche –>Classifica Sanremo 2018 Seconda Serata: ecco chi è in testa, le foto e i momenti più belli

Il testo della lettera di Pippo Baudo a Sanremo 2018

Carissimo e amatissimo Sanremo, noi ci siamo incontrati nel lontano 1958. All’epoca mio padre ha ceduto alle insistenze di mia madre, ha comprato un televisore, io con una copertina sul divano insieme a tutti i miei parenti e ho assistito al Festival di Sanremo e son rimasto colpito perché improvvisamente è arrivato un cantante enorme, bellissimo che con le mani alzate in cielo diceva Volare nel blu dipinto di blu. E allora io ho detto: “In quella scatoletta ci devo entrare, e devo presentare Sanremo” e siccome, caro Sanremo, sei generoso hai capito che la mia speranza era spontanea e mi hai accontentato e ho fatto il primo Festival nel 1968. Quando sono arrivato e ho fatto le scale del Casinò tremavo, pensavo: chissà come mi tratteranno, volevo tornare indietro, ma poi mi sono presentato al pubblico e abbiamo fatto un grande festival con grandi cantanti. E poi Louis Armstrog io l’ho mandato via perché non sapeva di essere in concorso e voleva fare un concerto. E chi vinse? Roberto Carlos con Canzone per te di Sergio Endrigo. […]

…Abbiamo lanciato canzoni che si cantano ancora oggi. E a un certo momento Caro Sanremo mi hai detto: “Devi anche scoprire dei talenti”, scoprii Laura Pausini, e poi Giorgia, Eros Ramazzotti. Quell’anno ho anche battuto un record: 74% di share con 17 milioni all’ultima puntata, con l’impressione caro Claudio che questo record tu lo batterai e sono contento. E poi le risate su questo palco: Fiorello, Roberto Benigni, che risate e che male, il trio Lopez-Marchesini-Solenghi. Caro Sanremo sei stato veramente buono con me perché sono stato accanto a tanti personaggi che mai avrei pensato di avvicinare su questo palcoscenico: Madonna, Sharon Stone, che ho anche baciato, certo poi ho baciato anche Luciana Littizzetto… Whtiney Houston con i suoi genitori dietro le quinte, Bruce Springsteen che tutti dicevano non sarebbe mai venuto. Adesso io devo andare, devo lasciarti, però devo dirti che molta parte della mia vita artistica la devo a te. Arrivederci”.

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