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Sanremo 2018: plagio Ermal Meta e Moro, la risposta ufficiale della Rai e di Baglioni

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La Prima Serata del Festival di Sanremo 2018 è iniziata bene, ma purtroppo è già scattata la polemica. A finire nell’occhio del ciclone una delle canzoni più amate di questo Sanremo 2018, Non Mi Avete Fatto Niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Durante la conferenza stampa di oggi, 7 febbraio, i giornalisti hanno posto al conduttore, Claudio Baglioni, e ai vertici della Rai alcune domande inerenti proprio la questione del presunto plagio.

Se vuoi leggere il testo della canzone di Ermal Meta e Moro clicca qui –> Sanremo 2018: testo della canzone di Fabrizio Moro ed Ermal Meta “Non mi avete fatto niente”

La risposta della Rai sul plagio a Sanremo 2018

Per quello che mi riguarda sono in attesa di notizie più chiare e migliori sull’avvenimento – dichiara Claudio BaglioniDa quanto ho capito non è un plagio musicale ma un’auto-citazione di una parte di un brano che già era stato composto qualche anno fa. Non sono in grado di dirvi qualcosa, né se ci sono sanzioni a riguardo. Io non ho ancora sentito Fabrizio Moro e Ermal Meta, non so dirvi di più a riguardo”.

Intervengono poi gli organizzatori Rai del Festival di Sanremo 2018 spiegando che, a loro dire: “Non si tratta di un plagio, l’autore aveva dichiarato la rielaborazione di un brano e inoltre, nel regolamento, è previsto l’uso di un campionamento di una percentuale minima. La canzone ha tutti i requisiti di brano nuovo a tutti gli effetti”.

Il discorso sembrava chiuso, ma la polemica però non è terminata e durante la conferenza stampa del 7 febbraio i giornalisti hanno dichiarato che la parte “campionata” non è una strofa a caso, ma proprio il ritornello. Inoltre in passato sono state molte le esclusioni ai danni di artisti che avevano portato dei brani considerati plagiati.

Il ritornello a oggi, nella canzone moderna, non viene più data così importanza al ritornello – spiega Baglioni in primis e poi aggiunge – È vero che le parole danno una connotazione importante alle canzoni, ma c’è anche una giurisprudenza che è molto attenta e cauta perché la musica è stata quasi tutta praticamente scritta. In tutte le canzoni troverete dei riferimenti perché le note sono 12 e quello che arriva all’orecchio è sempre spesso già sentito”.

Risposta che non ha soddisfatto i giornalisti, ma in ogni caso la Rai ha dichiarato, per chiudere il discorso di essere in contatto con gli uffici legali, dove si stanno facendo delle riflessioni in merito.