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Usa: richiesta etichetta per rischio cancro da apporre sui caffè

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caffèNegli ultimi tempi ci eravamo abituati a sentir parlare bene del caffè, tanto che anche i più affezionati alla calda bevanda erano arrivati ad avvicinarsi con maggior serenità alla tazza in più che spesso capita di bere per portare a termine la giornata lavorativa.
Ebbene, sembra che il momento di pace sia finito, almeno in America dove recentemente è stata proposta un’etichetta per rischio cancro da apporre sui caffè, esattamente come si fa già anche da noi per le sigarette.

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Gli americani vogliono etichettare il caffè come cancerogeno: tutta colpa dell’acrilammide.

Al momento non è stato deciso ancora nulla e probabilmente ci vorranno degli studi per confermare quanto richiesto. In atto, però, c’è un azione legale contro le principali catene di caffè come Starbucks e 7-Eleven.
Tutto nasce da un’associazione no profit “The Council for Education and Research on Toxics” secondo la quale, ogni qual volta che si beve un caffè, c’è il rischio di essere esposti all’acrilammide, una sostanza tossica che si genera durante la torrefazione ad alte temperature.
Questa sostanza, già presente in biscotti, cracker, patatine fritte e prodotti da forno, è potenzialmente cancerogena. Un problema che si potrebbe evitare diminuendo i tempi di cottura.

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Al momento, non esiste alcuno studio che dimostri l’effettiva correlazione tra l’esposizione all’acrilammide e l’insorgenza del cancro. Un problema che sarà sicuramente affrontato per dare un esito all’azione legale che ha avuto origine in California.