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Sondaggi Elettorali Politiche 2018: M5S, PD, Forza Italia, Lega e gli altri

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Proiezioni di voto, sondaggi elettorali politiche 2018


Manca poco alle elezioni 2018 e via via si vanno delineando quelle che sono le prossime intenzioni di voto. Attraverso i sondaggi elettorali, si è potuto constatare che il PD è abbastanza popolare tra i benestanti, M5S e CDX invece rimangono favoriti dai ceti Medio bassi.

Da un sondaggio politico elettorali Swg è emerso un dato molto interessante. Già perché l’istituto non riporta soltanto le classiche intenzioni di voto per partiti e coalizioni. Infatti, ci indica anche dove convergono i voti a seconda del ceto sociale e della facoltà economia degli elettori.

Ecco tutte le statistiche dei sondaggi:
Il M5S allunga sui rivali nelle intenzioni di voto per singoli partiti. I Cinquestelle al 28,4%, guadagnano lo 0,6% rispetto a 7 giorni fa.

Il PD perde lo 0,3% e scende al 23,7%.

Si arresta la corsa delle tre principali forze politiche del Centrodestra: Forza Italia al 15,9% (-0,1), Lega 12,9% (-0,1), Fratelli d’Italia 5,1% (-0,4). Liberi e Uguali in trend negativo, perde altri 4 decimali e si attesta al 6,0%.

Liste minori: Noi con l’Italia 2,3% (+0,1), +Europa 2,0% (+0,5), Civica Popolare 1,1% (-0,2), Insieme 1,0% (+0,1), Potere al Popolo 0,5% (+0,1), SVP 0,3% (-0,1).

Coalizioni: Centrodestra 36,2% in ribasso di mezzo punto. Il Movimento 5 Stelle in crescita, con il 28,4% supera il Centrosinistra che resta fermo al 28,1%.
Ma i vari ceti quali formazioni politiche preferiscono? Sondaggi per classi sociali Il M5S raccoglie il 28,4% dei consensi, viaggia fino al 36,3% tra gli elettori con problemi economici, prende il 28,8% dal ceto medio, scende al 23,7% per la classe più agiata. Succede il contrario per il Partito Democratico stimato al 23,7%. Il suo consenso tra i “poveri” crolla all’11,8%, la classe media lo supporta al 25,9%, preferito dal 35,3% del ceto medio-alto. Il Centrodestra ha una tendenza simile ai Cinquestelle. Scende al 33,4% dal 36,2% se votasse la classe più agiata, quasi stabile (36,9%) per il ceto medio, più popolare tra gli elettori con difficoltà economica (43,0%). Fratelli d’Italia raddoppia il suo consenso con il voto del ceto basso (9,4%), mentre scende al 4,1% con il voto del ceto alto. Quest’ultimo preferisce la Lega un po’ meno (dal 12,9% all’11,2%), mentre i meno agiati lo premiano (15,9%). Forza Italia è il partito con le minori variazioni: rispetto al suo 15,9%, prende il 17,2% dall’elettorato in situazione economica precaria, resta stabile tra il ceto medio e alto. Passa quasi inosservato Noi con l’Italia da parte del ceto basso (0,5%), medesimo discorso per Insieme (0,3%). Non piace ai “poveri” nemmeno Liberi e Uguali, che gli fa dimezzare i consensi.