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“Come mi sono innamorata di un senzatetto”: l’incredibile storia di Emmy e Vic

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Una sera era seduta su una panchina ad Amsterdam, aspettando di cenare con degli amici, quando un uomo si era seduto al suo fianco chiedendole che ora fosse. Strano, perché proprio di fronte a Emmy Abrahamson, una ragazza svedese in vacanza con un’amica, c’era un grande orologio: chiaro dunque che il ragazzo volesse, per così dire, attaccare boccone.

E’ così che Emmy ha incontrato quello che poi sarebbe divenuto suo marito nonché padre dei suoi due figli. Un incontro simpatico, romantico ma non poi così originale, se non fosse per un dettaglio: l’uomo che le si era seduto accanto aveva i più bei occhi castani che avesse mai visto ma anche vestiti sporchi, un’igiene personale discutibile e capelli e barba incolti. Quell’uomo era un senzatetto.

Vic Kocula, questo il nome del ragazzo, era arrivato in Europa tempo priam per un viaggio ma qualcosa era andato storto:

Avevo esaurito i soldi prima di quanto pensassi – ha raccontato -. Ma non avevo fatto ancora tutto ciò che avevo intenzione di fare durante il viaggio. E allora mi sono detto: “Lo farò anche senza soldi”. […] È stata una svolta talmente graduale che un giorno, all’improvviso, ho realizzato di essere diventato un alcolizzato senzatetto

I due però inziiano a parlare, ridono e cinque giorni dopo si rivedono sulla medesima panchina. Emmy però deve ripartire e così, prima di andarsene, fa un estremo tentativo e lascia il suo numero a Vic:

Speravo di rivederlo e non potevo smettere di pensare a lui. Tre settimane dopo – avevo appena compiuto 30 anni – ricevetti una telefonata. Era Vic che diceva: “Sono qui”. Da allora siamo rimasti sempre insieme.

Emmy ha convinto Vic a tornare a studiare e lui ora lavora come ingegnere meccanico. Si sono sposati dieci anni or sono in un castello e hanno due figli. La loro incredibile storia è finita in un libro, How to Fall In Love with a Man Who Lives in a Bush, testimonianza di come, qualche volta, anche le favolo possono essere realtà.