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Jim Carrey scagionato: non fu lui a provocare il suicidio dell’ex fidanzata

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Photo by Debbie Hickey/Getty Images

Nessun processo per Jim Carrey. Il famoso attore di Hollywwod non avrebbe avuto alcuna responsbailità nel suicidio di Cathriona White, truccatrice irlandese e sua ex fidanzata morta all’età di 30 anni nel 2015.

La madre, Brigid Sweetman, e l’ex marito di lei, Mark Burton,avevano denunciato l’attore accusandolo di aver fatto avere alla ragazza i farmaci che ne avrebbero causato la morte, oltre ad averla contagiata con tre malattie sessualmente trasmissibili, l’inizio dei suoi molti problemi.

Il legale di Jim Carrey, Raymond Boucher, però, avrebbe dimostrato come i risultati degli esami che comprovavano l’avvenuto contagio sarebbero dei falsi, appartenenti in realtà a un’amica della White. A rirpova di ciò ci sarebbe anche una testimonianza dello stesso attore, che avrebbe raccontato come Cathriona White, ancora in vita, avesse già provato a giocare la carta delle malattie sessualmente trasmissibili, minacciando Carrey di rendere pubblica la storia (che possiamo oggi dire falsa) del contagio, se non le avesse corriposto un’ingente somma di denaro: l’attore pagò milioni di dollari per evitare che tutto ciò divenisse di pubblico dominio, gettandolo così in pasto alla stampa.

Ora però tutto sembra veramente finito e si dice che Jim Carrey sia pronto a riprendere in mano la sua vita, anche se l’attore non ha rilasciato alcuna pubblica dichiarazione sulla sua scagionatura. A parlare è stato però un portavoce della star di Hollywood che avrebbe detto a Hollywood Reporter: «Jim adesso non vede l’ora di andare avanti con la sua vita».

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Spriamo che per l’attore sia un vero nuovo inizio.