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Pubblicità volgare e sessista, dopo le proteste interviene il Comune

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pubblicità

Una ditta che produce olio per motori, per sponsorizzare i propri prodotti, aveva deciso di realizzare una serie di manifesti pubblicitari utilizzando l’immagine di una donna che, in modo sexy e indossando abiti succinti, invita i consumatori a scegliere quei prodotti. I manifesti pubblicitari sono stati iffusi a Palermo scatenando la dura reazione di alcune studentesse che hanno definito la pubblicità volgare e sessista paragonandola alla violenza sulle donne.

L’INTERVENTO DEL COMUNE

La proteste delle studentesse dell’Assemblea contro la violenza maschile sulle donne ha spinto il Comune, come riporta Palermo Today, ad intervenire oscurando la pubblicità che “utilizza il corpo femminile per attirare l’attenzione dei consumatori”. Su disposizione dell’assessore alle Attività produttive Sergio Marin verranno coperti tutti i manifesti in cui campeggia l’immagine della donna ammiccante. Il Comune fa sapere che “l’osservatorio sulla Pubblicità ha segnalato e intimato, senza alcun riscontro alla società Alessi, la copertura della pubblicità sessista. La cartellonistica contrasta con quanto previsto dal regolamento comunale su pubblicità e pubbliche affissioni. Ovvero la delibera del Consiglio comunale numero 93 dell’8 ottobre 2015″. Uno dei cartelloni pubblicitari affissi in città è stato parzialmente coperto dalla scritta “questa è violenza sulle donne”.