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“Ciao Papa Francesco”: bambina scrive al Pintefice per far riavere il lavoro alla mamma

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Il 7 febbraio Papa Francesco rieverà in Vaticano una piccola delegazione di operai della Embraco, pronta a raccontare la vicenda della fabbrica di Riva di Chieri, quella che la multinazionale Whirlpool vorrebbe chiudere, licenziando 497 dei 537 dipendenti.

Oltre alle parole dei diretti inseressati, il Santo Padre potrà ascoltare anche una “voce fuori dal coro”. Una delle operaie porterà infatti con sè una lettera molto speciale, scritta dalla figlia appositamente per Papa Francesco.

Nella missiva, il cui testo è già stato reso noto, la bambina esprime al Pontefice il suo più grande desiderio: che la mamma possa tornare a lavoro.

Ciao Papa Francesco, ho dieci anni, faccio la quinta elementare e abito a Chieri con mia mamma. Io e lei stiamo stiamo affrontando un momento difficile, ma non solo per noi due, anche per i colleghi di mia mamma. Il posto dove lei lavora, la Embraco, vuole chiudere per tutti… tutti quanti!

Vedo mia mamma sempre triste perché non sa come fare. A volte mamma ha gli occhi lucidi lucidi e questa cosa mi fa stare malissimo. Secondo me perdere il lavoro sarebbe una cosa bruttissima!!!

Vorrei davvero tanto che tutto questo finisse e che la mia mamma e tutti gli altri potessero ritornare al lavoro per ritornare ad essere di nuovo tutti felici, anche io!!

Spero tu stia bene…

Ti abbraccio forte forte

Alla lettere si allega poi un disegno in cui la bambina rappresenta Papa Francesco che consola la sua mamma a fianco della grande fabbrica i cui cancelli sono chusi con un lucchetto.

Poche e semplici le parole e le immagini usate da questa bambina nei confronti del Santo Padre ma, al tempo stesso, estremamente efficaci per far sentire a tutti noi quanto fatti come quelli della Embraco siano assai più grandi di ciò che possiamo credere: quando si parla di licenziamento si parla non solo del dolore di alcuni lavoratori ma di quello di intere famiglie.