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Abusare di una 18enne solo perché si è ricchi: ecco l’offerta arrivata a Nicole

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Nei giorni scorsi ha suscitato scalpore la notizia della diciottenne italiana che avrebbe messo all’asta la propria verginità in cambio di denaro. La ragazza ha raccontato al tabloid britannico ‘The Sun’ di aver preso accordi con un’agenzia di escort per mettersi all’asta e, seguendo un canovaccio già scritto all’epoca della compravendita della verginità di Alexandra Khefren (ragazza rumena di diciotto anni che ha guadagnato una grossa cifra in questo modo) aveva dichiarato di aver avuto questa idea dopo aver letto che delle sue coetanee lo avevano fatto ed aveva deciso di seguire il loro esempio per pagarsi gli studi a Cambridge e aiutare la famiglia in difficoltà.

Questa storia, però, pare che sia totalmente inventata. In una successiva intervista concessa al corriere, la ragazza identificata con lo pseudonimo di Nicole Severini, ha spiegato di non aver mai accettato lo scambio e che, sebbene si fosse organizzata per la vendita, non era sua intenzione andare fino in fondo ma vedere fino a che punto un uomo era disposto a pagare per una notte di sesso con lei. Il fatto è che ad un certo punto un uomo ha vinto l’asta offrendo un un milione e seicento mila euro e l’agenzia con cui si era accordata ha spinto la ragazza a dichiarare di aver accettato la proposta per non perdere credibilità.

Nicole non era convinta di quel passo, poiché in quel modo si sarebbe fatta umiliare pubblicamente, ma una volta resa pubblica la notizia, i suoi compagni di classe l’hanno riconosciuta in foto e si è dovuta esporre. Adesso l’adolescente si dice di spiaciuta per quanto successo a causa di una stupida provocazione: “Ho fatto una cosa stupida, di cui sono profondamente pentita e se potessi tornare indietro non la rifarei, ma non l’ho fatto per mettermi in mostra. Ora voglio solo che la smettano di dire che ho messo in vendita la mia verginità. L’ho ripetuto pure ai miei compagni di classe che mi hanno chiesto se era vero: no, non è vero, non ho mai pensato seriamente di farlo”.