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14enne suicida a causa del bullismo: il padre invita i bulli al funerale

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Amy “Dolly” Everett era divenuta famosa da bambina per in Australia come testimonial di una campagna pubblicitaria di una nota azienda che produce cappelli. Oggi però non è salita agli onori delle cronache per una nuova avventura nello shobusiness bensì per essersi suicidata alla tenera età di 14 anni.

Dolly non ce la faceva più, non sopportava più quella sequela di vigliacchi che, nascondendosi dietro uno schermo, continuavano a insultarla giorno dopo giorno. Dolly è una delle ultime vittime del bullismo.

A quanto pare la precoce celebrità e l’essere cresciuta come una bambina amata e con un brillante futuro non sono bastata a Dolly per sfuggire a chi, ergendosi su un piedistallo immaginario, ha creduto di poter puntare il dito, offendere, umiliare senza tener conto delle conseguenze.

Oggi però c’è chi è deciso a non far morire il nome di Dolly. Il suo papà ha lanciato su Facebook un appello affinché nessuno debba più piangere un figlio a causa del bullismo e, come richiesta supplementare, a invitato i bulli stessi al funerale della figlia: che vedano ciò che il loro agire ha causato.

Non possiamo che unirci all’appello di quest’uomo esemplare e, per farlo, condividiamo anche noi il suo messaggio.

Bene da dove iniziare,
Vorrei ringraziare tutti per la loro generosità e le parole di supporto degli ultimi giorni, è davvero incredibile. Chiedo inoltre scusa perchè ci sono molte parole di conforto a cui ancora non ho risposto, quindi invece di consumare un altro schermo o tastiera vorrei offrire i miei ringraziamenti in un unico e grande messaggio.
Questa settimana è stata un esempio di come i social media dovrebbero essere usati, è stata anche un esempio di come non dovrebbero.
Se possiamo presevare altre vite preziose dall’andare perdute e la sofferenza di molti, allora la vita di Doll non sarà andata perduta. So cheper molti il suicidio è considerato una codardia ma garantisco a queste persone di non possedere la metà del coraggio che il mio prezioso piccolo angelo aveva. Doll ha avuto la forza di fare ciò che riteneva di dover fare per scappare al diavolo in questo mondo. Comunque sfrtunatamente Doll non saprà mai il grande dolore e e vuoto che si è lasciata alle spalle.
Nel dire questo propongo un paio di sfide,
In primo luogo se per caso le persone che ritenevano che tutto ciò fosse un gioco e si sentivano superiori nel bullizzare costantemente stanno vedendo questo post, per favore venite al nostro funerale e constatate la devastazione che avete creato.
La seconda è per i forti, fermiamo il bullismo non importa dove, ma soprattutto per i nostri bambini, come dice l vecchio proverbio. Non si apprezza ciò che si ha fino a quando non lo si perde.
Ancora una volta grazie a tutti