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Golden Globe 2018: il potente discorso di Oprah Winfrey parola per parola

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Photo by Paul Drinkwater/NBCUniversal via Getty Images

Appena 9 minuti per fare l’annuncio più importante: un nuovo giorno sta arrivando per tutte le donne. A lanciare questo grido di speranza è stata Oprah Winfrey, autrice del discorso senza dubbio più memorabile dell’ultima notte dei Golden Globe.

Salita sul palco per ricevere il premio dedicato al regista Cecil B. DeMille, la celebre conduttrice ha dedicato parole commoventi e vibranti a tutte le donne, del passato e del presente, raccontando la storia di quelle che hanno dimostrato straordinario coraggio lottando per i propri diritti e promettendo alle più giovani, che guardavano da casa, un futuro migliore.

Nel suo discorso trovano spazio nomi importanti come quello di Sidney Poitier (il primo attore nero a vincere l’Oscar), di Rosa Parks e di Recy Taylor (che negli anni Quaranta fu rapita e violentata da sei uomini) ma anche quelli di associazioni e movimenti che si battono da sempre per l’eguaglianza di diritti tra uomo e donna e contro ogni genere di discriminazione come “Me Too”, lo slogan sotto cui moltissime donne nel mondo hanno raccontato le loro esperienze di violenza.

Leggiamo e ascoltiamo allora insieme le parole di Oprah Winfrey, confidando che realmente “il momento sia arrivato” per tutte le donne.

Ah! grazie. Tgrazie. O.K., O.K. grazie, Reese. nel 1964, ero una bambina seduta sul pavimento in linoleum di casa di mia madre a Milwaukee, e guardavo Anne Bancroft presentare il premio Oscar per il miglior attore alla trentaseiesima edizione degli Academy Awards. lei aprì la busta e pronunciò 5 parole che letteralmente avrebbero fatto la storia: “il vincitore e’ Sidney Poitier.” sul palco salì l’uomo più elegante che avessi mai visto. ricordo che la sua cravatta era bianca, e senza dubbio la sua pelle era nera. e non avevo mai visto un uomo nero essere celebrato in quel modo. e ho provato molte, molte, molte volte a spiegare che cosa significhi un momento come quello per una ragazzina — una bambina che guardava dai posti più economici, mentre mia madre entrava dalla porta stanca per aver pulito le case di altre persone. Ma tutto quello che posso fare è citare e dire che la spiegazione è nella performance di Sidney in “Lillies of the Field”: “Amen, amen. Amen, amen. ” NEL 1982, Sidney ricevette il Cecil B. DeMille Award proprio qui ai Golden Globes, e non mi sfugge che in questo momento ci sono delle bambine che stanno guardando me mentre divento la prima donna nera a ricevere il medesimo premio.

e’ un onore dividere la serata con tutte loro, e anche con gli incredibili uomini e donne che mi hanno ispirato, chi mi hanno sfidato, chi mi hanno sostenuto e hanno reso possibile il mio viaggio fino a questo palcoscenico. Dennis Swanson, che puntò su di me per “A.M. Chicago”; Quincy Jones, che mi vide in quel programma e disse a Steven Spielberg, “si, lei è sofia in ‘il colore viola’”; Gayle, che è stata la definizione stessa di ciò che è un amico; e Stedman, che è stato la mia roccia— giusto per nominarne alcuni. vorrei ringraziare la Hollywood Foreign Press Association, perché tutti sappiamo che la stampa è sotto assedio in questi giorni.

ma sappiamo anche che è l’insaziabile dedizione nello scoprire la verità assoluta che ci trattiene dal chiudere gli occhi di fronte alla corruzione e all’ingiustizia. di fronte ai tiranni e alle vittime, ai segreti e alle bugie. Voglio dire che apprezzo la stampa più che mai, mentre cerchiamo di attraversare quest’epoca complicata. il che mi porta a ciò: Quello che so per certo è che parlare della propria verità è lo strumento più potente che tutti abbiamo. E sono particolarmente orgogliosa e ispirata da tutte le donne che si sono sentite abbastanza forti e sufficientemente motivate da parlare e condividere le loro storie personali. ciascuno di noi in questa stanza viene celebrato per le storie che raccontiamo. e quest’anno noi diventiamo la storia. Ma non è solo una storia che colpisce l’industria dell’intrattenimento. e’ quella che trascende ogni cultura, geografia, razza, religione, politica o posto di lavoro.

Quindi voglio stasera esprimere gratitudine a tutte le donne che hanno sopportato anni di abusi e aggressioni perché loro, come mia madre, avevano figli da sfamare, fatture da pagare e sogni da perseguire. Sono donne i cui nomi non sapremo mai. Sono lavoratrici domestiche e agricole. Lavorano nelle fabbriche e nei ristoranti e sono nel mondo accademico, nell’ingegneria, nella medicina e nella scienza. Fanno parte del mondo della tecnologia, della politica e degli affari. Sono le nostre atlete alle Olimpiadi e sono le nostre soldatesse nell’esercito.

e c’è qualcun altro: Recy Taylor, un nome che conosco e che penso voi dobbiate conoscere, a vostra volta. nel1944, Recy Taylor era una giovane moglie e madre. stava semplicemente tornando a casa dalla messa a cui aveva partecipato a Abbeville, Ala., quando fu rapita da sei uomini bianchi armati, violentata e lasciata bendata al bordo della strada, tornando a casa dalla chiesa. minacciarono di ucciderla se lo avesse mai raccontato a qualcuno, ma la sua storia fu riportata sul N.A.A.C.P., dove una giovane lavoratrice di nome Rosa Parks diventò l’investigatore principale sul suo caso e insieme cercarono giustizia. ma la giustizia non era un’opzione in all’epoca di Jim Crow. gli uomini che cercarono di distruggerla non furono mai condannati. Recy Taylor è morta 10 giorni fa. Ha vissuto troppi anni in una cultura corrotta da uomini brutalmente potenti. Le donne non sono state ascoltate o credute se avessero osato dire la loro verità sul potere di quegli uomini. ma il loro momento è arrivato. il loro “time is up”. il loro “time is up”.

e spero solo che Recy Taylor sia morta sapendo che la sua verità — come la verità di molte altre donne che furono abudsate in quegli anni, e anche oggi — sta avanzando. era da qualche parte nel cuore di Rosa Parks’ già 11 anni prima, quando decise di sedersi su quell’autobus a Montgomery. ed è qui con ogni dnna che ha scelto di dire, “Me too.” e ogni uomo — ogni uomo — che sceglie di ascoltare. nella mia carriera, durante la quale ho sempre cercato di fare del mio meglio, che sia stato in televisione o attraverso i film, per dire qualcosa su come si comportano davvero gli uomini e le donne: dire come proviamo vergogna, come amiamo e come ci infuriamo, come falliamo, come ci risolleviamo, perseveriamo e come andiamo oltre. e ho intervistato e ritratto persone che hanno resistito ad alcune delle cose più brutte che la vita possa buttarti addosso, ma l’unica qualità che tutti sembrano condividere iè l’abilità a mantenere la fiducia in un giorno più luminoso — anche durante le notti più cupe.

quindi voglio che tutte le ragazzine che stanno guardando sappiano che un nuovo giorno è all’orizzonte! e quando quel nuovo giorno finalmente sorgerà, sarà grazie a moltissime donne meravigliose, molte delle quali sono in questa sala questa sera, e alcuni uomini alquanto fenomenali, che si battono duramente per assicurarsi che diventino i leader che ci possano condurre in un’epoca in cui nessuno debba dire “anche io” di nuovo. grazie.