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#cinesacchetto: i sacchetti biodegradabili a pagamento scatena l’ironia di Twitter

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L’ora X è arrivata: dal primo gennaio 2018 l’odioso provvedimento dei sacchetti biodegradabili a pagamento si è abbattuto su tutti noi consumatori di frutta e verdura. Dall’inizio del nuovo anno chi vuole acquistare dal banco dell’ortofrutta del supermercato dovrà versare una cifra dai 2 ai 10 centesimi per ogni sacchetto utilizzato, una tassa per incrementare l’ecosostenibilità ma che ai consumatori italiani proprio non piace.

C’è chi ha reagito tentando di aggirare l’ostacolo e prezzando direttamente mandarini e limoni, chi semplicemente si è arreso a un sovraccosto inevitabile e chi, in pieno italian style 2.0, ha colto l’occasione per fare un po’ di sana ironia sul web.

Nasce così l’hashtag che sta spopolando in quel di Twitter: #cinesacchetto, un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono trasformare il costo dei sacchetti biodegradabili in un’occasione per ritrovare il sorriso.

Ecco allora che l’oramai vituperato sacchetto biodegradabile a pagamento diventa il protagonista dei film più famosi di tutti i tempi i cui titoli, per l’occasione, vengono ovviamente riveduti e corretti. Qui di seguito potete vedere alcuni degli esempi più divertenti che abbiamo trovato sul web:

La mala imbustazion #cinesacchetto

50 sfumature di sacchetto… #cinesachetto

Pensavo fosse gratis invece era un sacchetto #cinesacchetto

Busta che funzioni #cinesacchetto

Non è un paese per vecchi sacchetti #cinesacchetto

La leggenda del sacchetto sull’oceano #cinesacchetto

Maledetto il giorno che ti ho imbustato #cinesacchetto

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C’è poi chi è voluto andare oltre, riproponendo anche le locandine delle stesse pellicole con qualche piccolo accorgimento a tema sacchetto, come potete vedere nella gallery fotografica qua sotto.

Che dire, in fin dei conti sempre meglio riderci su!