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5 fake news che hanno cambiato la storia

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Antique illustration (iStock)

Fake news, sembrano essere lo spauracchio del momento, un figlio del XXi secolo e della sua mania per il complotto, la notizia scandalosa, lo scalpore e il clamore. Ma è davvero così? A ben guardare indietro nella storia le fake news sono sempre esistite e, anzi, alcune volte hanno anche rischiato di alterarne il corso, creando un mondo diverso da quello che sarebbe dovuto essere.

CheDonna.it vi ricporta oggi le 5 fake news più famose della storia, quelle che hanno ingannato il mondo intero, icnlusi i potenti.

1 – La donazione di Costantino

L’inganno fu smascherato nel 1440 dall’umanista Lorenzo Valla che dimostrò la falsità del documento con cui Costantino avrebbe donato alla Chiesa un terzo del suo impero, sancendo l’inizio del potere temporale del papato. Il documento era stato redatto in realtà ad hoc solo nell’ottavo secolo

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2 – Prete Gianni

Una figura leggendaria divenuta famosa nel 1165. Si diceva provenisse da una lontana terra misterioso e che avrebbe messo a disposizione attraverso una lettera le sue immense ricchezze nonché il suo esercito a Federico Barbarossa, Papa Alessandro III e all’imperatore bizantino Manuele I Commeno per difendere la Terra Santa. Si scoprì poiche la mitica figura era parto della fantasia di un monaco tedesco.

3 – La morte di Napoleone

Nel 1814 l’ammiraglio inglese Thomas Cochrane fece circolare la notizia della morte di Napoleone nella speranza di un ritorno economico in borsa

4 – Pétroleuses

Il mito delle “donne incendiarie” circolò nel 1871, durante la comune di Parigi, quando i giornali di tutta Europa lanciarono la falsa notizia di un incendio al Louvre, dovendo poi smentirla dopo alcune settimane

5 – Protocolli dei Savi di Sion

Si sarebbe trattato di un misterioso documento, circolato a inizio ‘900, redatto dalla comunità ebraica nel cimitero di Praga con l’intento di impossessarsi di tutte le ricchezze del mondo. Ful il Times a svelarne l’infondatezza nel 1921, risalendo al reale redattore del documento: l’Ochrana, la polizia segreta dello Zar russo.