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Ami i videogiochi? La tua potrebbe essere una vera e propria patologia

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videogiochi

Per la prima volta, l’Oms sta considerando la possibilità di inserire una tendenza tecnologica tra le malattie mentali. L’annuncio è apparso sulla rivista New Scientist. A breve, infatti, verrà aggiornata la lista delle patologie presenti nell’International Classification of Diseases e tra queste potrebbe figurare la dipendenza da videogiochi. Negli ultimi anni, infatti, i giovani ed anche gli adulti letteralmente dipendenti da alcune forme di gioco sono aumentati fino a diventare un motivo di preoccupazione.

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Come riconoscere una persona dipendente dai videogiochi

Ovviamente non basta giocare ai videogiochi per essere affetti da una dipendenza. In genere chi ha questo problema tende ad avere dei sintomi ben precisi come la mancanza di senso della realtà, l’insonnia, il mettere i videogiochi come priorità assoluta, il non saper controllare quanto a lungo si gioca ed il non riconoscere gli effetti negativi che si hanno dopo lunghe sessioni di gioco.
Esattamente come il bere, il gioco diventa una dipendenza solo se se ne perde il controllo, diventando incapaci di gestirlo e lasciandosi gestire fino al punto di annullarsi, diventando per l’appunto dipendenti. Oltre ai videogiochi anche le macchine come le slot machine potrebbero rientrare nella stessa categoria e questo perché, a detta dell’Oms, è giusto che gli operatori sanitari imparino a riconoscere e a cercare di intervenire per tempo in queste nuove forme di malattie che finiscono con l’isolare l’individuo degenerando in vere e proprie malattie mentali.

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