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Che scivolone Vogue! Un post offensivo sulle modelle curvey indigna il web

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In questi dondolamenti estremi faremo anche a meno di imbatterci su Instagram

Appena dodici parole capaci di scatenare unvero e proprio polverone a danno di Vogue Italia, una tempesta capace di inclinare anni e anni di lavoro sviluppato da Franca Sozzani (direttrice della rivista venuta a mancare quasi un anno fa) attorno al valore della moda curvey e delle mdoelle che la rappresentano.

Proprio la rivista che ha visto fondare uan sua gemella dedicata alla moda per le ragazze più prosperose e una relativa rubrica on line è recentemente finita nell’occhio del ciclone per un post dedicato alla celebre modella Ashley Graham e alle sue “ciccette sballonzolanti”, come avrebbe detto Bridgett Jones.

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Ashley Graham, per chi non los apesse, è tra le 50 modelle più richieste al mondo, vera e propria icona di un nuovo modello di bellezza, più vero e reale, e per questo un riferimento per moltissime donne nel mondo.

Vogue ha dedicato recentemente una rticolo al Body Positivism, utilizzando proprio uan foto della bella modella come immagine di riferimento, peccato però che su Facebook l’articolo è stato introdotto come potete vedere nella schermata qua sotto.

Una tempesta di polemiche si è così abbattuto sulla rivista e il tentativo di salvarsi in corner cambiando la didascalia in “non solo angeli di Victoria’s Secret Ashley Graham ci ricorda che la bellezza è donna. Punto.” ha peggiorato ancor di più le cose.

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Accuse di ogni genere sono piovute così su Vogue Italia tra cui:

Troppo facile così… forse sarebbe il caso di controllare PRIMA e magari ricordarsi di assumere personal eche usa il cervello ltre all’iPhone

Ovviamente sotto il post sono anche arrivate le scuse esplicite della pagina ma oramai, come si suol dire, la frittata era fatta.

Forse, la cosa migliore è proprio ricordare le parole di Franca Sozzani:

Capisco quanto sia difficile cambiare canoni estetici così radicati ma, senza esagerazioni, forse è il momento di pensare più a delle vere donne che non a degli alieni che non corrispondono in nulla alla realtà femminile e al senso estetico maschile”