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Infedeltà: ecco com’è cambiata negli anni

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L’infedeltà è da sempre il tasto debole di ogni relazione di coppia. Che si stia insieme da tempo o solo da qualche giorno la gelosia e la paura che l’altro abbia delle distrazioni è infatti una costante che accomuna ogni donna.

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Ecco com’è cambiato il modo di essere infedeli

Se fino a qualche tempo fa scoprire un’infedeltà significava vedere il proprio compagno con un’altra o essere informati dall’amante o da un amico testimone del tradimenti, oggi i metodi sono decisamente cambiati. Dal controllo delle email, a WhatsApp , il tradimento viene spesso scoperto tramite il cellulare. Ma non solo, oggi telefonini e pc sono spesso il luogo, seppur virtuale, dove il tradimento ha inizio.
I modi di essere infedeli sono infatti sostanzialmente cambiati. Se prima si trattava di un rapporto fisico nel quale, alle volte, poteva subentrare il sentimento, oggi il più delle volte si inizia conoscendosi via chat. La vera differenza, però, scatta proprio nell’evoluzione del rapporto. Ci sono infatti persone che si limitano ad un tradimento virtuale, sentendosi o chattando con una persona senza mai vederla. Sebbene la situazione sia del tutto diversa, il tradimento ha comunque luogo visto che chat dopo chat, molto spesso viene ad instaurarsi un rapporto intimo che porta le persone coinvolte a sentirsi sempre più vicine ed affini.
I più “tradizionalisti” tendono invece ad usare luoghi di incontro per coppie già impegnate, un modo per non rischiare che l’altro rimanga coinvolto chiedendo di più ad una relazione nata sui binari dell’infedeltà. Insomma, con i tempi anche i modi di tradire sono cambiati.

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Ciò che invece è rimasto inalterato è invece la sofferenza di chi viene tradito. Un numero di persone che purtroppo sembra essere in costante aumento. Oggi, infatti, secondo uno studio dell’istituto di Scienze e Tecnologie della cognizione, i sensi di colpa sono decisamente diminuiti rispetto ad un recente passato e le persone, spesso interessate al proprio benessere tendono a chiudere un occhio su quello del proprio compagno, convinti che fin quando non si viene scoperti non c’è nulla che può far male. Un modo di pensare semplicistico che spesso porta a problemi molto più grandi, specie quando ci si trova di fronte alla scoperta dell’altro.