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Avere amicizie durature rende la mente più giovane

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salute da anziane

Il mondo continua ad evolversi con una velocità crescente, eppure, ci sono delle cose che non cambiano mai ed una tra queste è la ricerca dell’immortalità o, quantomeno, del modo per vivere il più a lungo possibile e nel modo migliore. Per garantire una vecchiaia serena e ricca di vita, diversi studiosi monitorano costantemente i così detti super ager. Si tratta di anziani che anche a 80 anni dimostrano una mente alla pari di quella di un cinquantenne. Persone attive, dinamiche, con pochi problemi di salute e che sprizzano vita e giovinezza da tutti i pori. Oggi, la scienza sembra aver scoperto un nuovo tassello che potrebbe aiutare a giungere alla famosa terza età in modo migliore.

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Amare ed avere amicizie salde potrebbe essere la chiave della giovinezza

Forse non sarà la chiave risolutiva ma di sicuro è uno dei mezzi per giungere ad un’età matura in modo sano e giovanile. Perché, ammettiamolo, chi non ha sognato almeno una volta di arrivare alla desiderata pensione per iniziare a godersi la libertà assoluta, concedendosi viaggi, serate da passare con gli amici e tutto il tempo del mondo per rilassarsi seguendo le proprie passioni? Un pensiero che ha accarezzato tutti almeno una volta salvo poi scontrarsi con la dura realtà che vede pensionamenti sempre più avanti negli anni e scarse possibilità di fare tutto ciò che si desiderava.
Oggi, secondo uno recente studio, la possibilità di essere ancora pronti ad afferrare la vita ad ottanta anni, vantando l’energia necessaria per godere a pieno della libertà conquistata dopo anni di lavoro, sembra non essere più un’utopia.

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Lo studio in questione, condotto dalla Northwestern University e pubblicato sulla rivista PLOS ONE, ha messo a confronto ottantenni super ager con cinquantenni normali, cercando di cogliere le differenze dal punto di vista mentale. È emerso che i super ager hanno una maggior propensione ad avere legami di amicizia duraturi rispetto agli individui normali. Questo lascia presagire che avere degli affetti solidi e confermati e continuare, di conseguenza, ad avere una vita sociale attiva rende, insieme alla sana alimentazione ed alla giusta attività fisica, il cervello più elastico e meno incline alla demenza. Uno studio che sarà sicuramente soggetto ad approfondimenti e che per una volta ci mostra una via semplice da seguire: avere degli amici e circondarsi di affetti.