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Michelle Hunziker si racconta: 5 anni bui come membro di una setta

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attends a photocall for ‘Ancora Un Altra Storia’ during the 72nd Venice Film Festival at Palazzo del Casino on September 7, 2015 in Venice, Italy.

Grazie al Corriere della Sera e alla mitica Michela Proietti per questa intervista. Il 31 di ottobre in tutte le librerie Mondadori uscirà il mio libro. “Una vita apparentemente perfetta” vi parlo di cinque anni in cui sono stata prigioniera di una setta e di come mi hanno allontanato dai miei affetti. Ho scelto per la prima volta di raccontare tutto per aiutare gli altri a non fare gli stessi errori miei…affidatevi alla famiglia o agli amici non ai “maestri” e ai “Guru” il maestro di te stesso sei solo tu…vi abbraccio

Così Michelle Hunziker presenta ai suoi fan di Facebook l’intervista concessa al Corriere della Sera, una chiacchierata molto aperta concessa in occasione della prossima uscita del suo libro.

A dieci anni dalla fine di un vero e proprio incubo, Michelle ha infatti deciso di raccontare i 5 anni vissuti come “guerriera della luce”, adepta di una setta guidata da Clelia, la donna che la allontanò da tutti i suoi affetti.

Mi ha fregato così, restituendomi l’amore di mio papà. Avrebbe potuto dirmelo uno psicologo, ahimè mi sono imbattuta in lei.

“Lei” sarebbe Clelia, la donna che ha tratta Michelle nelle spire della setta. Per catturare la showgirl è bastato coglierla sul suo punto più debole: il padre. Il loro rapporto, oramai interrotto anche a causa dei problemi di alcolismo dell’uomo, viene recuperato come per magia e così, quando il padre si spegne per sempre, Michelle sente di dovere tutto a lei, a Clelia, la donna sempre al suo fianco pronta, ovviamente, a consolarla.

Da lì a entrare nella setta il passo è breve.

Clelia ti catturava per la bellezza e la purezza. Era sempre profumata, con un sorriso pazzesco.

La setta impone regole rigide: per conquistare il mondo bisogna mantenersi puri, curando l’igiene personale, praticando astinenza sessuale e stando alla larga da chi aveva dentro di sé energia negativa. Sopratttto questo punto causa i maggiori problemi a Michelle che si ritrova totalmente sola, isolata da tutti i suoi affetti:

La setta filtrava le chiamate: mia mamma veniva sempre respinta. […]Chiamavo festosa Aurora, in vacanza col papà, fingendo di avere gente a cena, per poi passare il resto della sera in silenzio.

Intanto però la sua carriera decollava e la setta, ovviamente, si prendeva tutto il merito. Anche per questo è stato difficile per Michelle allontanarsi da Clelia e dal suo gruppo ma, una volta compiuto il passo, qualcuno è giunto in suo aiuto:

Uscita dalla setta ho trovato una guida spirituale, frate Elia, che mi ha permesso di incontrare padre Amorth: mi ha rassicurata e poi mi ha benedetto.

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Così Michelle Hunziker ha oggi una vita nuova e può finalmente raccontare la sua storia, convinta che altri possano trarne beneficio, imparando la morale per lei più importante:

Credere negli affetti veri e non nei “maestri”. Se è capitato a me non deve per forza capitare a tutti