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Pink, MTV video music awards 2017: il discorso per la figlia conquista il mondo

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Foto da GettyImages

Allora piccola, noi non cambiamo. Prendiamo la sabbia, prendiamo la conchiglia e creiamo una perla. E aiutiamo gli altri a cambiare in modo tale che possano vedere molti più generi di bellezza. Tu sei bellissima e io ti amo.

Così Pink ha concluso il suo discorso per l’accettazione del Michael Jackson Vanguard Award agli MTV Video Music Awards 2017. Parole che la cantante ha dedicato alla figlia e che sono già considerate tra le più incisive e indimenticabili del XXI secolo: hanno illustrato al mondo non solo la grande difficoltà di accettare se stessi ma anche quanto riuscire in un simile intento possa veramente cambiare il pianeta in cui viviamo.

Così Pink ha concluso il suo discorso per l’accettazione del Michael Jackson Vanguard Award agli MTV Video Music Awards 2017. Parole che la cantante ha dedicato alla figlia e che sono già considerate tra le più incisive e indimenticabili del XXI secolo: hanno illustrato al mondo non solo la grande difficoltà di accettare se stessi ma anche quanto riuscire in un simile intento possa veramente cambiare il pianeta in cui viviamo.

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Pink dedica alla figlia il premio degli MTV VMA

Tra i momenti più indimenticabili di una serata come quella degli MTV VMA, capace di riservare sempre grandissime emozioni, c’è senza dubbio l’oramai celeberrimo discorso di Pink, il racconto di un recente episodio riguardante la figlia Willow Sage Hart, 6 anni, ma, in qualche modo, anche molte altre persone sul Pianeta.

A chi infatti non è mai capitato di sentirsi inadeguato, di ritrovarsi mira delle offese di qualche gradasso, di non apprezzarsi abbastanza e sentirsi scoraggiato? A tutti costoro ha voluto parlare la bionda cantante il cui successo è legato anche alla capacità di non adeguarsi ai comuni standard di bellezza e presunta normalità.

La cantante ha raccontato che un giorno, mentre accompagnava la figlia a scuola, si è sentita dire con suo grande stupore: “Mamma, sono la ragazza più brutta che conosco, […] mi sembra di essere un ragazzo con i capelli lunghi“. Dopo l’iniziale stupore e un’insana voglia diprendere a calci qualche saccente compagna di scuola della figlia, Pink ha deciso di cogliere l’occasione per insegnare alla sua piccola qualcosa di davvero importante.

Tornata a casa ha così preparato per la figlia una presentazione PowerPoint di tutte le «rockstar androgine»: personaggi come Michael Jackson, David Bowie, Prince, Annie Lennox e Freddie Mercury, artisti che, come la stessa Pink ha spiegato, “vivono la loro verità e che rendono divertente ogni giorno della loro vita e che ispirano il resto del mondo”. La cantante ha poi spiegato alla figlia come i termini e gli argomenti che le sue compagne di scuola usano per demoralizzarla sono gli stessi che la gente usa con lei:

Quando la gente vuole prendermi in giro, dice di me: “Sembra un ragazzo” o “è troppo mascolina”, e ancora “Ha troppe idee” o “Il suo corpo è troppo forte”. Ma mi hai mai visto crescere i capelli?». Willow ha risposto di no. «Hai mai visto cambiare il mio corpo? Oppure hai mai visto mutare il mio modo di presentarmi al mondo?»,  «No». «Mi hai mai vista riempire le arene di tutto il mondo», «Sì»

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Ecco dunque un grande insegnamento, non solo per la piccola Willow ma anche per tutti noi: esistono tanti tipi di bellezza, dobbiamo solo avere il coraggio di coltivarli e farli conoscere al Mondo. Grazie Pink per averci ricordato tutto ciò.