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Arriva il tatuaggio al grafene per monitorare la salute

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Che il tatuaggio sia il simbolo di un ricordo che si desidera mantenere indelebile è ormai una cosa risaputa tanto da essere una moda sempre più diffusa ed in grado di cambiare con i tempi, adeguandosi al modo di vivere e di pensare del momento. Dai disegni da scegliere si è passati, col tempo, alla richiesta di immagini personalizzate, ai tatuaggi di coppia, a quelli 3D e a frasi nate per ricordarci un messaggio importante. In un mondo in continua evoluzione, però, il tatuaggio sta per farsi portavoce anche di altro e da puro dettaglio estetico potrebbe trasformarsi in un dispositivo medico o, addirittura, in un salvavita e tutto grazie al grafene.

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Il tatuaggio al grafene

Si tratta di un particolare tatuaggio che può essere applicato sulla pelle semplicemente bagnandolo e trasferendolo come si faceva un tempo con i tatuaggi per bambini. La sua durata è di qualche giorno anche se può essere tolto anche prima tramite un adesivo. Quanto all’importanza, gli studiosi stanno verificando i tanti campi d’azione nei quali questo nuovo dispositivo potrebbe agire. Per prima cosa, il tatuaggio al grafene può rendersi utile nel monitorare le condizioni vitali di un determinato soggetto. La sua peculiarità è quella di risultare addirittura migliore dei comuni sensori che essendo rigidi hanno una minore adattabilità alla persona rischiando di staccarsi o di perdere in precisione durante il movimento. Il suo essere praticamente tatuato addosso alla persona e, di conseguenza, strettamente a contatto con la pelle, lo rende invece flessibile e adatto a rilevare i parametri vitali anche in condizioni particolari. Un’implicazione che apre la strada a diverse possibilità, una tra tante quella del monitoraggio degli sportivi che, per forza di cose, possono avere più problemi con i classici sensori.

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I vari studi sul tatuaggio al grafene hanno dimostrato che questi possono essere utilizzati per misurare la temperatura corporea e lo stato di idratazione della pelle. Inoltre possono fare da elettroencefalogramma ed elettrocardiogramma, dando risultati addirittura più precisi. Tra le varie comodità vantano anche quella di funzionare senza bisogno di alcun gel, elemento fino ad oggi resosi indispensabile per i comuni dispositivi attui agli stessi scopi. Un bel passo in avanti, insomma, che probabilmente è destinato a riservarci altre sorprese.