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Maternità: febbre da vaccino, perché viene e quanto dura

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I vaccini negli ultimi tempi sono senza dubbio sotto accusa, ma sono anche una tappa che ogni mamma si trova ad affrontare e non con poca ansia.

Vaccinare i propri figli è un modo di prendersi cura della loro salute, soprattutto quella futura, ma questo piccolo intervento, per i bimbi molto invasivo, porta con se qualche piccola conseguenza come le febbre post vaccinale, a cui i genitori sono preparati ma che spesso viene accompagnata da qualche preoccupazione.

Scopriamo assieme perché le vaccinazioni possono provocare la febbre e soprattutto quanto dovrebbe durare l’alterazione.

Febbre dopo il vaccino, una normale reazione dell’organismo

La febbre dopo il vaccino è molto comune tra i neonati e i bambini e nella maggior parte dei casi, andrebbe affrontata con tranquillità, soprattutto dopo essere stati preparati dal pediatra che solitamente preannuncia ai genitori tutte le possibili reazioni alla vaccinazione.

La febbre post vaccinale è una normale reazione dell’organismo che risponde all’iniezione dei virus. Il vaccino infatti mira a far produrre gli anticorpi ad alcune importanti malattie.

Una volta che il virus viene iniettato, l’organismo risponde a livello immunitario innalzando la temperatura per ucciderlo.

Ma quanto dovrebbe durare la febbre dopo il vaccino? Per quanto riguarda le tempistiche, non esiste uno standard fisso, ogni organismo risponde in maniera diversa al virus, tuttavia, la febbre che potrebbe comparire tra le 2 e le 24 ore dopo l’iniezione dovrebbe durare in media un paio di giorni.

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Per quanto riguarda la trivalente, il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, la febbre potrebbe apparire anche tra 5 e 15 giorni dopo l’iniezione ed avere una durata maggiore.

Quali rimedi adottare in caso di insorgenza di febbre dopo il vaccino? La prima cosa da fare è sempre quella di contattare il medico pediatra, che consiglierà la somministrazione del farmaco più adatto, ma in linea generale, si potrà procedere con i normali rimedi per la febbre in età pediatrica.

Il bambino dovrà essere sempre idratato e sottoposto ad impacchi freddi se la febbre sale molto.

In questo caso il medico potrà prescrivere farmaci anti piretici e a base di paracetamolo.

Altro effetto collaterale, potrebbe essere la sensibilizzazione della cute interessata dall’iniezione che potrebbe gonfiarsi. In questo caso sarà bene applicare una pomata lenitiva o applicare delle compresse fredde.

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