Essere Genitori: In aumento i casi di pediculosi nei bambini, come comportarsi

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(istock)

Sono uno dei fenomeni maggiormente diffusi nelle scuole e rappresenta l’infestazione più comune durante l’infanzia, stiamo parlando della pediculosi ossia i pidocchi. Come detto si tratta di un fenomeno molto comune ma in quest’ultimo periodo sta rapidamente aumentando anche a causa delle cattive abitudini che siamo soliti adottare.

Pidocchi come comportarsi e quali rimedi adottare

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Secondo i recenti studi sembrerebbe che in Italia il numero dei soggetti colpiti dalla pediculosi sia pari a 1 milione e 400 mila e coinvolgono soprattutto i bambini al di sotto dei 18 anni i più colpiti sono i bambini di 6 anni raggiungendo circa 700 mila casi.

I pidocchi sono degli insetti, parassiti piccolissimi che si attaccano al cuoio capelluto e sono refrattari a qualsiasi tipo di prevenzione per impedirne l’arrivo. Essi si concentrano in maggiore quantità sulla nuca, sulla parte superiore del collo e dietro le orecchie. Il contagio può avvenire sia in modo diretto attraverso il contatto con le persone che già soffrono di pediculosi oppure attraverso il contagio indiretto tramite lenzuola o cuscini. Generalmente ci si accorge dell’infestazione grazie alla presenza delle uova che hanno un aspetto bianco lucido oppure marrone scuro.

Di solito quando ci troviamo di fronte a questo problema commettiamo alcuni errori che invece di risolvere il problema lo intensificano e lo rendono più resistente alle cure. Il primo errore che noi genitori siamo soliti commettere è il non rivolgersi direttamente al pediatra ma ci affidiamo al consigli di amici o parenti che magari hanno avuto un’esperienza simile.

Un secondo errore riguarda il trattamento delle pediculosi anche in questo caso si è soliti passare subito all’azione ossia utilizzare prodotti specifici sui capelli, in realtà sarebbe meglio effettuare un’ispezione della testa e controllando i capelli quando sono bagnati togliendo, nel caso fossero presenti i pidocchi, con un pettine dai denti molto stretti e ripetere questa azione almeno 2/3 volte durante i giorni del trattamento.

Per prevenire il contagio invece dovremmo utilizzare alcune semplici accortezze e cioè ricordare al bambino di evitare di far toccare le testa con quella degli altri bambini durante la fase di gioco; non condividere con gli altri bambini gli indumenti e disinfettare i pettini e le spazzole che si utilizzano in acqua calda per almeno 5 minuti.

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