La sindaca di Roma, Virginia Raggi contestata da militanti di Casapound

Virginia Raggi (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Ieri martedì 16 maggio, in via Aurelia, per la precisione nell’aula del Municipio XIII, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi è stata interrotta durante la conferenza stampa, da un gruppo di militanti di Casapound.

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Una conferenza stampa un po’ agitata per Virginia Raggi!

Ebbene si la sindaca grillina doveva presentare il progetto per la costruzione della funivia che collegherà Casalotti  a Battistini, quando un gruppo di rappresentanti la destra romana ha iniziato ad inveirle contro costringendo la Raggi a lasciare l’aula scortata dalla polizia.

Subito dopo i dimostranti si sono allontanati e Virginia è rientrata in aula procedendo con la conferenza stampa.

Immediatamente sui social sono arrivate le dichiarazioni in difesa di Virginia Raggi da parte dei vari esponenti del movimento 5 stelle, a partire da Alessandro Di Battista e dal presidente dell’assemblea Capitolina Marcello De Vito fino al deputato Pd Dem Emanuele Fiano, che ha espresso tutta la sua solidarietà verso il primo cittadino di Roma.

Le motivazioni che hanno spinto a queste contestazioni, arrivando a chiedere addirittura le dimissioni della sindaca, sono legate spiega Davide Di Stefano coordinatore del movimento di destra romano, al fatto che la Raggi parla di funivie quando la città è sommersa da rifiuti, la gente non ha una casa,  c’è un’invasione di profughi e Roma è ostaggio dei campi rom.

La capitale è in agonia e i rappresentanti di Casapound non accettano passerelle di facciata, dove argomenti più importanti vengono” ignorati” …Le priorità sono diverse dalla costruzione di una funivia tra Casalotti e Battistini.

Più o meno questo è il messaggio che il partito romano ha dato.

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Comunque la Raggi ha poi continuato la sua conferenza parlando del suo progetto che verrà portato a termine prima della fine del  mandato…chissà se la sindaca grillina penserà anche alla costruzione di nuove case per chi purtroppo un tetto non lo ha più?

Chi vivrà vedrà!