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Psiche:Quando l’ansia blocca le parole, il mutismo selettivo

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(istock) summer day.

Il mutismo selettivo è un disturbo che nella maggioranza dei casi si associa ad uno stato ansioso nelle situazioni sociali.

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Quando l’ansia blocca il linguaggio

Il mutismo selettivo tendenzialmente colpisce i più piccoli e fa si che non si riesca a parlare in determinate situazioni anche in assenza di deficit neurologici od organici. I sintomi del mutismo selettivo compaiono in maniera preponderante con l’ingresso a scuola, qui il bambino non emette nessun suono nonostante a casa parli benissimo. Durante il suo esordio il mutismo selettivo viene spesso scambiato per timidezza, pura e semplice, e i tentativi che gli adulti mettono in atto per portare il bambino a parlare si rivelano molto spesso insufficienti e inutili anzi paradossalmente peggiorano la situazione perchè si tramutano in comportamenti punitivi.

Si parla appunto di mutismo selettivo perchè questo disturbo compare solamente in determinate situazioni o in presenza di specifiche persone. Il più delle volte questa problematica viene scambiata per un capriccio da parte del bambino, quando in realtà non è così. Il bambino si trova schiacciato da una forte ansia sociale, la quale può essere determinata dai genitori stessi, che sono o troppo iperprotettivi o troppo distanti emotivamente, e dal loro modo di rapportarsi con il proprio bambino.

Il mutismo selettivo è caratterizzato dall’incapacità di parlare, dalla difficoltà di sostenere lo sguardo altrui, difficoltà a sorridere e a manifestare le proprie emozioni. Si ha una compromissione di tutti i canali comunicativi.

La diagnosi di mutismo selettivo può essere fatto dopo aver escluso tutte le possibili  componenti fisiologiche che possono determinarlo. A questo punto si può procedere con il trattamento psicologico del disturbo prendendo in considerazione le caratteristiche del bambino così da individuare la terapia migliore per lui.

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