Psiche:Il machiavellismo, ma il fine giustifica i mezzi?

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Chi non ha mai sentito parlare di Machiavelli e del suo pensiero, ed è proprio da lui che deriva quel tratto di personalità che contraddistingue le persone fortemente manipolatorie e opportuniste nei vari ambiti della vita sia al lavoro che nelle relazioni intime.

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Il machiavellismo: il fine giustifica i mezzi o no?

Possiamo considerare il machiavellista come un freddo calcolatore colui che non si fa scrupoli pur di ottenere ciò che vuole, a volte anche usando consapevolmente l’altro facendo leva sui sentimenti e sulle consapevolezze altrui, senza mostrare nessun tipo di rimorso o senso di colpa. Il termine trae origina dal famoso Niccolò Machiavelli ed al suo celebre scritto “Il principe”.

La psicologia ha ripreso questo termine per definire quel tratto di personalità che è contraddistinto dalla grande capacità di manipolare e strumentalizzare gli altri per ottenere i proprio scopi e soddisfare i propri bisogni e desideri. Il machiavellista insieme al narcisista e all’antisociale portano a grandi ripercussioni nelle relazioni sociali soprattutto se occupano importanti posizioni di potere.

Possiamo affermare  però che non sempre la presenza di questo aspetto è “pericoloso”, dipende infatti da quanto questo tratto è preponderante nella personalità del soggetto. Infatti in alcune persone il machiavellismo cosi come il narcisismo caratterizzano in modo rigido la personalità generando un disturbo vero ed effettivo della personalità. In altri soggetti invece il machiavellismo è presente in modo molto minore costituendo solo un aspetto sfumato che andandosi a legare con altre caratteristiche della personalità non genera un quadro patologico.

Ma chi è il machiavellista? E’ un soggetto freddo, calcolatore, sicuro di sè che sono praticamente portati a sfruttare gli altri pur di raggiungere i loro interessi a non mostrano nessun sentimento di rimorso o colpa. Sono bravi attori e bravi menzogneri con grandi capacità manipolatorie.

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