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Essere Genitori: il pavor noctunus cosa è e come comportarsi

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(istock)

Siete stati svegliati di soprassalto dalle urla e dal pianto del vostro bambino di 4 anni, ma quando siete andate a vedere il bambino non è ne addormentato nè sveglio? Beh siete stati vittime del pavor nocturnus, o terrore notturno, un disturbo del sonno che compare nei bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni.

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Il pavor nocturnus

Il pavor nocturnus è un disturbo del sonno che racchiude in se una serie di comportamenti anomali che si presentano durante il sonno, in questo caso si tratta di veri e propri attacchi di terrore che colpiscono il bambino  mentre dorme, superata la crisi il sonno del piccolo torna ad essere tranquillo.

In pratica si tratta di un risveglio parziale del bambino dal sonno profondo ed è accompagnato da pianto, grida, pallore sudorazione e respiro agitato. Il bambino durante questa crisi non è in grado di rispondere alle stimolazioni esterne, operate dai genitori, anzi più si cerca di calmarlo più la sua reazione di paura e panico aumentano peggiorando anche. Generalmente questi episodi compiono durante le prime 3 o 4 ore durante la fase non REM ee cioè quella in cui inizia a sognare. Queste hanno una durata molto variabile dai 15 minuti fino ad arrivare alla mezz’ora e tende a sparire spontaneamente.

Le cause del pavor possono essere molteplici comprendono l’asma, il riflusso esofageo, lo stress oppure possono essere associati a qualcosa che il bambino ha visto e che lo ha spaventato e agitato. Alcuni specialisti sostengono inoltre che esiste circa il 10 % in più di probabilità di sviluppare episodi di pavor nocturnus se almeno uno dei parenti ha sperimentato nella sua infanzia disturbi del sonno.

Importante per i genitori è di ricordare di non toccare il bambino durante questi episodi altrimenti la paura può aumentare, è consigliabile parlargli in modo tranquillo per fargli sentire la nostra vicinanza.

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