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Prima elementare, il compito di matematica è troppo difficile: la mamma chiede aiuto via Facebook

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Foto da facebook.com/TheHoldernessfamily

Ammettiamolo, è capitato a tutti. Nostro figlio torna da scuola con i compiti da fare. Noi prepariamo la merenda e lo lasciamo al suo dovere fino a quanto non accade l’irreparabile. Il piccolo di turno arriva in cucina trotterellando dalla sua stanza e ci chiede ciò che mai avremmo voluto: “mamma, mi dai una mano?” Nel migliore dei casi si tratterà solo di un pizzico di supporto e compagnia da concedere, giusto per far passare il tempo dei compiti più velocemente, nel peggiore dei casi ci chiederà aiuto. Quell’analisi logica proprio non riesce a farla, la storia dell’Impero Romano appare troppo complessa o, peggio, il problema di matematica risulta irrisolvibile.

In quanto genitori ammettere che simili conoscenze sono così sepolte in profondità nella nostra mente da essere oramai introvabili è pressoché impossibile. Ecco allora che ci ingegnamo in mille modi: temporeggiamo, invitiamo il piccola a sforzarsi di più, armeggiamo con il cellulare sotto il tavolo e chi più ne ha più ne metta. C’è però anche chi un simile imbarazzo si è rifiutato di provarlo.

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SOS compito di matematica: la richiesta di aiuto parte via Facebook

Risale a circa un mese fa la storia della famiglia Holderness e del compito di matematica del piccolo di casa.

La famiglia è alquanto popolare sul web e così ha deciso di chiedere aiuto alla comunità di Facebook. Quel quesito di matematica di prima elementare era infatti davvero impossibile e la mamma ha pensato che più menti riunite avrebbero potuto arrivarne a capo. in fin dei conti bastava un semplice post.

Pubblicata la foto del quesito i commenti si sono subito moltiplicati, dando vita a un vero e proprio dibattito social, durato sino a quando non si è capito che la soluzione era nel fare la somma delle diagonai: questa avrebbe dovuto dare 40.

La soluzione al quesito di matematica era quindi J=14 ma sarà normale dover ricorrere a un crogiolo di menti virtuali per risolvere un quesito che dovrebbe essere alla portata di un bambino di prima elementare?

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Se è vero che noi genitori siamo forse un po’ arruginiti è altrettanto vero che spesso i compiti sono davvero impossibili come dicono i nostri piccoli.