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Essere Genitori: l’età dei perchè….quando inizia e a cosa serve?

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(IStock)

Se il nostro bambino ha 3 anni care mamme preparatevi tra poco farà la sua comparsa la parola perchè ed i mille quesiti che l’ accompagnano. Fino ai 2-3 anni il bambino utilizza il tatto per conoscere ed esplorare il proprio ambiente ed il mondo.

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La comparsa dei perchè e la sua funzione

Dai tre anni in poi però acquisisce una nuova abilità, il linguaggio, attraverso il quale comunica con l’ambiente  che lo circonda. Inoltre in questo periodo il bambino acquisisce maggiore consapevolezza del mondo, diventa più consapevole di quello che lo circonda e che lo attrae sempre di più.

E’ appunto in questa fase che si sviluppa quella che viene definita l’età del perché, l’età cioè dei mille interrogativi , a cui a volte è anche complicato dare una risposta. Questa è una fase dello sviluppo cognitivo molto importante per il piccolo e allo stesso tempo molto impegnativa e va accolta con molta gioia e buona predisposizione da parte di noi genitori.

Le prime domande che il bambino propone generalmente riguardano l’identità sia propria che altrui frequenti sono le domande: ” perchè papà è cosi alto?” ” perchè lei è amica della mamma?” e cosi via…

L’uso del perchè serve al bambino per acquisire nuove conoscenza ed ampliare il suo vocabolario attraverso le spiegazioni che vengono fornite come risposta utilizziamo termini sempre diversi che il piccolo prima ascolta e poi piano piano fa suoi.

Due tipi di “perchè”

Esistono due tipi di perchè: quelli di “conferma” ed i perchè di “conoscenza”. I perchè di conferma racchiudono tutte quelle domande che il bambino fa per comprendere se il concetto che lui ha appreso e che può non condividere sia esatto, ” Perchè devo andare a letto adesso?”; i perchè di “conoscenza” invece racchiudono un dubbio e generano un contrasto tra quanto il bambino comprende e quello che già conosce e che ha che il bambino ha rispetto a qualcosa che  ha acquisito attraverso l’esperienza.

L’importante in questa fase è di far percepire al bambino che abbiamo ascoltato e siamo attenti alle sue richieste e domande in questo modo sarà stimolato ad osservare e a farsi domande e quindi ad ampliare la sua conoscenza!

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