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Post partum: allattamento e ingorgo mammario, come risolverlo

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(IStock)

L’allattamento al seno è molto importante per la costruzione della relazione diadica mamma bambino, entrambi infatti imparano ad entrare in sintonia a gestire e coordinare i propri ritmi,  rappresenta quindi un momento molto intimo.

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Come riconoscere e come risolvere l’ingorgo mammario

A volte però si vengono a creare delle problematiche che possono compromettere questo momento un esempio è l’ingorgo mammario. Questa complicanza si manifesta, con maggiore frequenza, durante le prime settimane di allattamento al seno, quando si verifica la fase della “calibrazione“. Questo termine viene utilizzato per descrivere il processo attraverso il quale il corpo materno impara a produrre il latte in modo da rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze del neonato e soprattutto alla sua suzione: più il bambino succhia più viene prodotto il latte.

Durante questa fase può versificarsi qualche intoppo perchè se il seno non viene svuotato come dovrebbe si può “intasare” cioè si può riempire di latte e questo determina un forte dolore e conseguente difficoltà al bambino che prova ad attaccarsi.

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Come facciamo a capire se è in corso un ingorgo? Beh senza dubbio il dolore è un primo segno e in aggiunta si può notare che il seno diventa gonfio, arrossato e a volte può diventare lucido e tumefatto. Si avverte una generale sensazione di malessere.

Per risolvere il problema la soluzione più pratica è comunque allattare perchè solamente con la suzione da parte del bambino possiamo favorire il drenaggio del nostro seno. Se abbiamo molto dolore possiamo fare degli impacchi, delle spugnature con l’acqua tiepido calda prima della poppata in modo da aiutare il latte a fluidificarsi per mezzo del calore. Possiamo anche provare a massaggiare il seno delicatamente concentrandoci sulla parte dolorante. Un ultimo consiglio, se i precedenti non hanno dato buoni frutti, possiamo provare a svuotare il seno con l’aiuto del tiralatte.