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Festival di Sanremo: “il diario degli errori”, Michele Bravi testo e canzone

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(Web)

E’ noto al pubblico per aver vinto l’edizione italiana di X-Factor nel 2013: è Michele Bravi, che ieri ha calcato il più famoso palco italiano con la canzone, scritta per lui dal figlio di Mogol, “il diario degli errori“.

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Immediatamente questo brano ha conquistato tutti, sia il pubblico sia i social, il suo pezzo è infatti entrato a far parte della classifica trending topic di Twitter.

Questa canzone è una  preghiera all’amore, alla vita a quello che impariamo durante il nostro passaggio su questa terra, e ci fa riflettere come anche i momenti difficili e gli errori  commessi ci aiutano a crescere,  facendoci diventare la persona che siamo oggi.

A fine esibizione Michele Bravi si fa travolgere dall’emozione, tanto da non riuscire a contenere la gioia che esplode in lacrime. Gioia che decide di condividere con i suoi follower postando un video su Twitter dove ringrazia tutti i suoi fan per il sostegno e l’affetto che gli hanno dimostrato. “Sono appena sceso dal palco e tornato in camerino, scusate questa faccia, so di non essere proprio al massimo ma è stata un’emozione incredibile. Grazie a tutti per sostegno, forse mi eliminano non lo so, però grazie”.

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Vola così verso la finale di sabato sera, mentre per la serata di venerdì canterà una cover di Battiato e della sua “La stagione dell’amore”.

Il diario degli errori il testo della canzone di Michele Bravi

Ho lasciato troppi segni
Sulla pelle già strappata
Non c’è niente che si insegni prima
Che non l’hai provata
Sono andato sempre dritto come un treno

Ho cercato nel conflitto
La parvenza di un sentiero
Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio
E non ho mai detto resta se potevo dire addio
Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta
Ma non ne ho tenuto conto
Ho sempre avuto troppa fretta
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutti i torti e le ragioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Ho giocato con il fuoco
E qualcuna l’ho anche vinta
Ma ci è mancato poco
Mi giocassi anche la vita
Ho lasciato troppe volte
La mia impronta sopra il letto
Senza preoccuparmi troppo
Di cosa prima avevo detto
Ho guardato nell’abisso di un mattino senza alba
Senza avere un punto fisso
O qualcuno che ti salva
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutte le mie imperfezioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Almeno tu
Almeno tu
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori