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Titanic: Jack e Rose potevano condividere la porta galleggiante? La risposta di James Cameron

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E’ dal 1997 che ce lo chiediamo, da quando seduti in un cinema abbiamo assistito impotenti alla morte di Jack Dawson, sprofondato nella profondità dell’oceano davanti agli occhi addolorati di Kate Winslet, alias Rose De Witt Bukater. Ma su quella porta non potevano starci in due?

Oltre a una buona dose di romanticismo, sogni e lacrime, il film Titanic porta con sè alcuni interrogativi, tra cui l’annosa questione di come mai l’innamorata protagonista della pellicola non abbia insistito affinchè la sua dolce metà dividesse con lei la “zattera di fortuna”. Battute all’infinito sono state fatte sull’argomento e c’è persino chi ha voluto rievocare la scena dimostrando che su quella porta avrebbero tranquillamente potuto galleggiare in due.

Il momento della verità è però finalmente arrivato. Qualcuno è andato a chiedere informazioni direttamente alla fonte, a James Cameron.

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 Titanic: Jack poteva salvarsi?

Un reporter del The Daily Beast ha colto l’occasione di un’intervista con il regista per riproporre l’annosa questione, rispetto alla quale tempo fa Cameron si era già pronunciato, spiegando la scelta del suo protagonista non tanto come una questione di spazio ma di galleggiamento.

Anche questa volta il responso è stato il medesimo. Dopo aver sottolineato come lo stesso copione spiegasse che Jack si sacrifica per salvare la sua amata, Cameron ha voluto rispondere anche a Mythbusters, il programma dove Jamie Hyneman e Adam Savage sfatano miti e leggende popolari. I due avevano infatti dimostrato come se si fossero legati i giubbotti di salvataggio al di sotto della porta il problema sarebbe stato risolto e i due innamorati si sarebbero salvati entrambi. Inutile dire che la teoria non ha affatto soddisfatto James Cameron che ha così ribaltato la teoria:

Bene, prova ad immaginare la situazione: sei Jack, immerso nell’acqua gelida a -2 gradi e il tuo cervello inizia a risentire dei primi segni di ipotermia. Arrivano i Mythbusters e ti chiedono di slacciarti il giubbotto di salvataggio, di immergerti sotto alla zattera e legare il giubbotto in chissà quale maniera. Questo significa rimanere sott’acqua a -2 gradi per un processo che richiede almeno 5-10 minuti. A rigor di logica, moriresti subito. In che modo sarebbe potuto funzionare? Jack ha fatto la scelta migliore, rimanere in parte fuori dall’acqua sperando che qualcuno lo vedesse e lo tirasse fuori di lì.

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Inutile dunque: Jack doveva morire e basta. Care figlie delgi anni ’90 è giunto il momento di arrenderci anche sul fronte Titanic.