Home Intimità

Intimità: rapporti intimi? meglio pochi ma buoni!

CONDIVIDI
(IStock)

Sembra impossibile ma invece è così: avere rapporti intimi frequenti può rovinare il rapporto di coppia. Questo è quanto è stato dimostrato da uno studio condotto condotto dai ricercatori dell’Università Carnegie Mellon di Pittsburgh, in Pennsylvania, rilevando come avere una vita sessuale molto intensa possa persino generare infelicità.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: quali sono i preliminari che piacciono di più al nostro lui?

Sesso? si ma meglio se poco!

Questa ricerca ha coinvolto 64 coppie di volontari, sposati. Questi sono stati suddivisi in  in due gruppi: a un gruppo è stato chiesto di raddoppiare il tempo dedicato all’intimità e all’altro  è stato detto di continuare come avevano sempre fatto, senza fare né più né meno sesso di quanto già facevano prima. Ogni coppia, a fine giornata, doveva rispondere ad un questionario che permettesse ai ricercatori di comprendere il loro stato d’animo dopo ogni rapporto.

Dai risultati è emerso che a quanti era stato chiesto di avere più rapporti hanno riferito di aver provato un impatti negativo sul loro umore sostenendo di avere provato un calo del desiderio con conseguente, ma leggero, calo della felicità coniugale. Fare troppo sesso non sembrerebbe renderci felici. E’ inoltre emerso che le persone più felici sono proprio le coppie che fanno l’amore solo una volta a settimana.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:le abitudini sessuali che rischiano di rovinare l’intimità

Secondo questa ricerca, quindi,  fare troppo sesso può portare alla comparsa di effetti “collaterali” : perdita della spontaneità, del romanticismo e del desiderio all’interno del rapporto di coppia. Questo perchè tutto diventerebbe una semplice routine. Ecco perchè, invece di concentrarsi solo sulla frequenza con cui avvengono i rapporti intimi, sarebbe utile iniziare a creare situazioni o ambienti che favoriscano e che accendano il desiderio rendendo l’intimità ancora più coinvolgente. Dobbiamo smetterla di puntare sempre tutto sulla quantità ma cambiare rotta verso la qualità.