Home Attualità

Emergenza maltempo: il piccolo Giovanni scrive una lettera di ringraziamento ai soldati

CONDIVIDI
iStock Photo

Eventi tragici come il terremoto in centro Italia e la neve che è giunta poi a tormentare le popolazione già atterrite, portano con sè storie drammatiche, racconti di paura e disperazione, immagini che potrebbero strappar via anche la pseranza. Arrivano però poi, altrettanto immancabili, le storie di solidarietà, di veri e propri miracoli o, semplicemente, di amore e tenerezza: sono loro a restituire la speranza, a farci credere che il bene sia ancora possibile, che l’essere umano mantenga comunque un cuore grande.

La storia che vi proponiamo oggi appartiene proprio a questa seconda, preziosa categoria. Ci parla di un bambino, della sua famiglia bloccata dalla neve e di come i soldati giunti a salvarlo abbiano ricevuto in cambio qualcosa di molto prezioso.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Giogia Galassi, le parole di una sopravvissuta alla valanga sull’hotel Rigopiano

La lettera di un bambino ai soldati

Il piccolo Giovanni vive a Villa Santa Maria, in provincia di Chieti. La sua casa, come purtroppo tante altre, era rimasta isolata durante l’emergenza maltempo che ha colpito il centro Italia.  La neve impediva a lui e alla sua famiglia di spostarsi ma, un giorno, de veri e propri angeli sono giunti in loro soccorso.

Alcuni dei soldati impegnati per l’emergenza maltempo hanno infatti ridato la libertà a Giovanni e alla sua famiglia: la loro macchina e le strade sono state sgombrate dalla neve, così che una luce di normalità potesse tornare nella vita degi abitanti del piccolo centro urbano.

Tutti avranno provato un grande gratitudine verso questi soccorritori ma Giovanni ha pensato che la cosa andasse espressa con maggior solennità. E dunque ha scritto loro una lettera.

Cari soldati, grazie di essere venuti ad aiutarci in questo momento così difficile, con tutta questa neve. Quando siete arrivati ho provato felicità. Grazie per avere liberato la macchina e la strada. E’ stato bellissimo salire sul vostro camion, farò vedere ai miei amici lo stemma dell’Italia che mi avete regalato, e dirò che siete stati molto bravi. Grazie per tutto quello che avete fatto per noi e per tutta Santa Maria, vi ricorderò sempre nelle nostre preghierine.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> A Rigopiano come hanno smesso di battere i cuori di 29 vittime

 Poche parole scritte con il cuore, come solo i bambini forse sanno oramai fare. Siamo sicuri che sia proprio questa la ricompensa più grande per tutte quelle straordinarie persone impegnate oggi a soccorrere chi ne ha bisogno. Anche noi sottoscriviamo dunque la bellissima lettera di Giovanni. Grazie!