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Coppia: si è famiglia anche se i figli non arrivano?

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Quando una coppia decide di trascorrere tutta la vita insieme, immediatamente il pensiero va alla famiglia, quella dei film, quella delle nonne, quella con un papà, una mamma e tanti bimbi.

Le aspettative sono molte e spesso ci si concentra su un unico obiettivo, costruire qualcosa di importante assieme, qualcosa per cui alzarsi al mattino, che dia senso ai sacrifici e continuità ai sorrisi.

Ma se tutto questo non accadesse, se i bimbi non potessero arrivare per qualsiasi motivo, soprattutto fisico, si è comunque una famiglia anche in due? Questo l’interrogativo che tante persone si pongono e per cui tante coppie soffrono giorno per giorno, di fronte ad una problematica che non si può risolvere spingendo un bottone, ma con cui si deve crescere, lottare e convivere guardando in faccia la realtà e sicuramente riformulando tanti obiettivi di vita che dovranno avere un diverso punto focale, la serenità di coppia che potrebbe perché no, aprire le porte a scenari meravigliosi e inaspettati, anche se la famiglia è composta da un marito, una moglie e un dolce animaletto.

Ma come affrontare tutto ciò? Come arrivare a sentirsi una famiglia comunque, quando tutto intorno il mondo pensa il contrario? Rispondere ai luoghi comuni che sommergono le coppie senza figli rappresenta un lavoro a tempo pieno e troppe volte significa dolore, umiliazione e rabbia.

Esistono però degli strumenti con cui due persone possono sentirsi coppia anche se la vita non ha donato loro la gioia di un pargolo che gattona per la casa.

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Come essere famiglia anche senza l’arrivo dei figli

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Per capire come essere famiglia anche senza l’arrivo dei figli, partiamo da un’analisi molto franca della parola ‘Famiglia’ presa dal dizionario della lingua italiana:

“Famiglia: insieme di persone unite da un rapporto di parentela o affinità; specialmente il nucleo sociale formato dal padre, dalla madre e dai figli, che costituisce l’unità di base della società”

Letta così, di primo acchito, questa definizione appare molto franca, ma soltanto se ci si concentra sulla seconda parte, cosa che tutti fanno immediatamente, ma è la prima parte della definizione, che lascia uno spiraglio di luce: “insieme di persone unite da un rapporto di parentela o affinità” ecco, questa è una famiglia.

Se due persone si amano, hanno deciso di sposarsi, sono una famiglia, che potrà accogliere o no dei figli, se essi arriveranno. Se ciò non accadesse, si dovrà prendere quel pacco regalo pieno di affetto destinato al figlio e lo si dovrà ridestinare, verso se stessi, verso gli altri e verso chi ha bisogno di vedere una luce dentro gli occhi dell’altro.

Si può essere madre senza partorire e si può essere un buon padre anche senza stringere fra le braccia un neonato. La società ci ha schiacciato con i termini, le condizioni, i tempi in cui una famiglia debba formarsi ed esistere, ma il lavoro più grande, il cambiamento più importante lo potrà compiere solo l’amore che arde tra due persone, quello darà un nuovo significato anche alla parola ‘famiglia’.