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In coppia amiamo nel modo in cui siamo stati amati da piccoli

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La vita di relazione che ognuno di noi conduce, soprattutto in coppia, è condizionata in modo importante dal modo in cui siamo stati amati da piccoli.

Secondo il Bowlby infatti, noi riusciamo ad amare in base al tipo di attaccamento materno che abbiamo vissuto sin dalla nascita.

Mamma e neonato (Thinkstock)
Mamma e neonato (Thinkstock)

La nostra capacità e modalità di approcciarci agli altri deriverebbe in modo stretto da come nostra madre si è approcciata a noi e le modalità principali individuate sono 4. L’attaccamento sicuro, l’insicuro ambivalente, l’insicuro evitante e l’attaccamento disorganizzato.

Le caratteristiche di ogni tipologia di attaccamento madre-bambino, predisporrà ogni individuo a livello emotivo nei confronti delle relazioni future.

I diversi tipi di attaccamento identificati da Bowlby e le conseguenze che portano nella relazione adulta

Il primo tipo di attaccamento è quello sicuro. Il rapporto mamma bimbo è stabilito in modo corretto, rispettando i ruoli, in cui una mamma risponde ai bisogni del bimbo creando in lui sicurezza e fiducia nella figura genitoriale. Vivrà anche i distacchi momentanei dai genitori in modo sereno, certo del loro ritorno.

Da grande questo individuo, sarà in grado di stabilire delle relazioni appaganti e delle storie d’amore all’insegna della serenità e delle fiducia reciproca, nonché dell’indipendenza individuale nei limiti di una sana convivenza.

Il secondo tipo ti attaccamento è quello insicuro ambivalente. Il rapporto tra mamma e bimbo è di amore odio sin dall’inizio. La cura che la mamma ha nei confronti del piccolo è incostante e altalenante tra momenti di attenzioni estreme a momenti di non curanza. La mamma vive il bambino come un ostacolo o un limite. Il bambino non avrà fiducia dei genitori e si sentirà costantemente instabile. Questo comportamento materno lederà l’autostima del bimbo che quando la madre è buona con lui si sentirà buono anch’esso, al contrario quando la madre si comporterà in modo cattivo esso percepirà se stesso come un individuo cattivo.

Da grande questa persona vivrà dei rapporti emotivi e di coppia tormentati, all’insegna della gelosia e dell’insoddisfazione. Percepirà se stesso in modo diffidente come con chi ha di fronte. Vivrà con la paura di essere abbandonato o rifiutato dal compagno.

Il terzo tipo di attaccamento è quello insicuro evitante. In questo tipo di relazione, la mamma accudisce il bambino solo nei bisogni primari trascurando completamente la parte emotiva e fisica del rapporto.

Vuole un figlio che non dipenda da lei al più presto e per questo da adulta questa persona non sarà in grado di iniziare rapporti d’amore stabili poiché li vivrà sempre come un ostacolo alla sua indipendenza. Sarà preda inoltre di sbalzi di personalità poiché non ha conosciuto se stesso emotivamente.

L’ultimo tipo di attaccamento è quello disorganizzato. Questo tipo di relazione di basa su una madre abusante e svalutante e patologica a cui nonostante tutto il bimbo si attacca comunque come può.

Questa condizione è molto pericolosa perché può essere causa di comportamenti dissociati e creare adulti non in grado di amare senza dover ripetere il modello vittima carnefice.

Ciò che siamo stati saremo, la nostra storia, la portiamo tutti sul cuore, sulla pelle e negli occhi che cercano l’altro, una verità che ogni genitore e che ogni mamma in particolare dovrebbe conoscere.