Home Maternità

Gravidanza: come riconoscere i giorni fertili

CONDIVIDI

Stiamo cercando di avere un bambino? Prima di tutto è bene iniziare a capire quali sono i giorni in cui siamo più fertili.

(IStock)
(IStock)

Tutto quello che ci serve è avere a portata di mano un calendario sul quale segnare gli ultimi cicli mestruali, magari gli ultimi 4 così da essere il più precisi possibile.

Come calcolare i giorni fertili

Iniziamo quindi a calcolare l’ovulazione sempre con l’aiuto del nostro calendario. Generalmente la donna ha un ciclo mestruale di 28 giorno, tranne qualche eccezione che lo rende più lungo. Durante il primo giorno del ciclo si crea un follicolo  questo processo dura circa 14 giorni e prende il nome di fase estrogenica. La fase successiva prende il nome di fase progestinica che dura altri 14 giorni. I giorni fertili quindi sono quello compresi tra il 12 esimo e il 16 esimo dall’inizio del ciclo.

Se invece abbiamo un ciclo che dura 26 / 30 giorni possiamo lo stesso calcolare i giorni fertili basta solo tenere a mente che mentre la fase estrogenica è variabile quella progestinica è fissa , quindi anche in questo caso il culmine della fertilità  si avrà sempre 14 giorni prima  dell’arrivo del ciclo mestruale, aggiungendo sempre 2 giorni prima e 2  dopo per arrivare ai 4 giorni fertili.

Per capire quando è il periodo fertile si può prendere in considerazione l’ovulazione un periodo caratterizzato dalla presenza di  perdite biancastre o trasparenti, gonfiore o dolore al basso ventre e  al seno e maggior desiderio sessuale.  Un altro aspetto tipico  che ci fornisce informazioni sul nostro periodo fertile è la consistenza del muco vaginale.  Nei giorni che precedono l’ovulazione,  il muco vaginale diventa più fluido ed elastico .Osservandolo per almeno tre cicli è possibile riconoscere il periodo fertile.

Un altro metodo consiste nel calcolare la propria temperatura corporea la mattina e la sera prima di andare a dormire con un semplice termometro. Misurandola per un mese intero e annotando le temperature  si può scoprire che prima dell’ovulazione la temperatura subisce un leggero  abbassamento per poi  rialzarsi il giorno  successivo.