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“One billion rising revolution”: San Valentino 2017 contro la violenza sulle donne

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Il 25 novembre 2016, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donneOne billion rising revolution lancia la nuova campagna 2017 dando appuntamento agli eventi del prossimo 14 febbraio 2017, che vedranno protagoniste in Italia e nel mondo un miliardo di voci contro la violenza su donne e bambine.

 

Ogni anno un miliardo di persone manifestano “pacificamente” nel giorno di San Valentino: tantissime città in Italia e nel mondo si riuniscono ballando, leggendo testi e utilizzando ogni forma d’arte contro ogni violenza, discriminazione, disuguaglianza su donne e bambine.  Un modo “diverso” di festeggiare il San Valentino chiedendo uguaglianza, diritti, rispetto, cambiamento delle leggi.

 

Quest’anno l’attenzione è focalizzata sull’importanza della solidarietà, necessaria per ottenere ogni forma di cambiamento.

 

One billion rising revolution nasce dalla mente creativa di Eve Ensler, autrice di quello che è ormai il classico teatrale I monologhi della vaginaCi sono vagine in sala?, gridava nel 1994 Eve, e in tutto il mondo, negli anni che seguirono la prima rappresentazione, le donne rispondevano: SÌ!.

 

10968509_625464417587797_4039946894903417932_nQuello che Eve intendeva fare è dare una voce e un corpo ad una rivoluzione. E c’è riuscita perché quello che è cominciato come un’opera teatrale si è trasformato in un movimento internazionale, il V-Day, nato con l’obiettivo di porre fine alla violenza contro le donne.

 

Che è un’urgenza che non può più essere restare ignorata, soprattutto considerando che, dati alla mano provenienti dalle Nazioni Unite, il quadro è agghiacciante: una donna su tre in tutto il pianeta sarà picchiata e violentata nel corso della propria vita.

 

Nel 2013 Ensler ha fatto compiere al movimento un altro passo avanti grazie a One billion rising Un miliardo di voci contro la violenza su donne e bambine, riuscendo a far ballare insieme un miliardo di donne e uomini in oltre 200 nazioni nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio.

 

Ancora nel 2014, nel 2015 e nel 2016,One billion rising ha continuato la sua battaglia con un’adesione crescente, aprendo un nuovo dibattito sui diritti, il razzismo, le disuguaglianze economiche e le guerre dichiarate sui corpi delle donne in tutto il mondo. Solo lo scorso anno 250 mila persone in Italia hanno partecipato ad oltre 150 eventi, ballando, cantando e manifestando l’urgenza primaria, planetaria, di cessare ogni forma di violenza contro le donne.

 

no-original-xUna rivoluzione pacifica insomma, perché, sempre citando la Ensler, Dobbiamo abbandonare i tentacoli delle nostre false sicurezze e interrompere il mondo così come lo conosciamo. Sovvertire, lottare e danzare con tutte le nostre forze  per immaginare una vita al di là delle false comodità.

 

E come già anticipato, quest’anno il focus è sulla solidarietà. Infatti, non può esserci rivoluzione senza solidarietà. Non possiamo invocare un cambiamento nel sistema – cambiamento di mentalità; di cultura; di coscienza, dei valori; di volontà politiche – attraverso azioni individuali e isolate.

 

Da questa ispirazione trae forza la campagna 2017 di One billion rising, lanciata in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre, e che vede l’adesione di Amnesty International Italia, ArciLesbica, Centro di ascolto mobbing e stalking contro tutte le violenze (UIL), CGIL, Differenza Donna, D.i.Re – Donne in rete contro la violenza, Emergency, FNASD – Federazione Nazionale Associazioni Scuole Danza, Gi.u.li.a – Giornaliste Unite Libere Autonoma, Nuovo Maschile, Terres des Hommes, UDI – Unione Donne Italiane, unite, insieme a One billion rising solidarietà, verso gli eventi del prossimo 14 febbraio 2017.

 

Qui sotto potete vedere un video che raccoglie una sintesi dei 150 eventi che si sono realizzati in tutta Italia.