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CINEMA: Recensione del docu-film “L’Impressionismo” in dvd

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Oltre all’appuntamento in home video col genio leonardesco, Koch Media vi regala un’altra chicca imperdibile, soprattutto se siete amanti dell’arte.

 

Infatti, nel dvd L’Impressionismo potrete assistere a una profonda indagine sul movimento artistico nato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento, e diffusosi in tutta Europa coinvolgendo diverse branche del sapere.

 

I rapidi colpi di spatola, la negazione dell’importanza del soggetto, l’interesse rivolto al colore, l’indagine sulla luce, la ricerca dello scorrere del tempo fissato sulla tela: ecco gli aspetti trattati in modo rivoluzionario, in discontinuità con il passato. Per raggiungere tali risultati, era fondamentale munirsi di cavalletto e dipingere en plein air.

 

E nella prima parte, Gli Impressionisti – E l’uomo che li ha creati, tutto ciò viene descritto mediante il punto di vista di Paul Durand-Ruel, il visionario inventore del moderno mercato internazionale dell’arte. Monarchico e bigotto, Durand-Ruel fu uno dei pochi a credere nel potenziale commerciale di artisti dai più ritenuti imbrattatele.

 

Nella seconda parte, invece, Manet: Ritratti di vita, si passa in rassegna Édouard Manet, da alcuni definito come il vero fondatore del movimento. Qui, verranno mostrati cinquanta dei suoi migliori ritratti, dalla moglie, Suzanne Leenhoff, a Zola, Mallarmè, Monet e Antonin Proust. Considerato scandaloso dai suoi contemporanei, in realtà, Manet seppe ritrarre spaccati di vita sociale del suo tempo, eliminando nelle sue opere la ricerca accademica fine a se stessa. Assenza di sfumature e pennellate libere sono i suoi tratti distintivi, utilizzati per fotografare una Ville Lumière in chiaroscuro, lontana dai lustri mondani. Seguendo la tecnica realista di Gustave Courbet, i suoi soggetti preferiti erano gli accattoni, i cantanti, gli zingari, i personaggi dei caffè, ecc.

 

Inoltre, realizzò diversi dipinti raffiguranti interni di bistrò, fresche osservazioni della vita sociale dell’Ottocento a Parigi: persone che bevono, ascoltano musica, si corteggiano, leggono, aspettano. Molti di questi quadri sono basati su rapidi studi dal vivo.

 

Insomma, pennellate copiose, colori vividi, figure abbozzate e paesaggi avvolti dalla luce. Ecco cosa vedrete ne L’Impressionismo, uno spettacolo imperdibile: una gioia per gli occhi e per il cuore.

 

Silvia Casini

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