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Arrestato stalker: tormentava con messaggi hot il ministro Maria Elena Boschi

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Finalmente è terminato l’incubo che da mesi tormentava il ministro delle riforme Maria Elena Boschi.
Sì, per diverso tempo il ministro è stato oggetto di stalking con messaggi hot da parte di un uomo di 44 anni che, proprio ieri in tarda mattinata, è stato arrestato a Firenze.

Photo credit should read ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images
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Arrestato lo stalker di Maria Elena Boschi

L’uomo, di origini campane, si trovava a pranzo in un ristorante del capoluogo toscano, in via della Scala, e, arrivato il momento di pagare il conto, si è rifiutato, creando una situazione di disagio nel locale tanto che il proprietario si è trovato costretto a chiamare la polizia che è intervenuta arrestando l’uomo.

Solo nel momento in cui i dati del 44enne sono stati inseriti negli archivi, gli agenti si sono resi conto che sull’uomo gravava una misura cautelare di arresti domiciliari nella provincia di Napoli, proprio per stolking nei confronti di Maria Elena Boschi. Per essere più chiari l’uomo aveva l’obbligo di abitare esclusivamente nel suo comune di residenza in Campania.

Questa misura cautelare, insieme a quella relativa al divieto di avvicinarsi al ministro, era stata attuata da diverso tempo ma l’uomo, che sembrerebbe avere problemi psichici, non ha rispettato tali restrizioni.
Per questo motivo la procura ha chiesto al giudice di aggravare tale misura con dei veri e proprio arresti domiciliari, che sono stati poi concessi.

Probabilmente ciò che il ministro ha vissuto in prima persona in questi mesi l’ha resa particolarmente sensibile al tema della violenza sulle donne, tanto che, proprio nel giugno scorso, ha proposto l’istituzione di una task force per limitare la violenza sulle donne, ovviamente compreso lo stalking.
La Boschi ha quindi dato il via allo stanziamento di 12 milioni di euro per dar vita al piano anti- violenza, grazie anche ai fondi stanziati dal governo Letta con la legge 119 sul femminicidio.
Auguriamo a Maria Elena di dormire ora sonni tranquilli, sempre se la campagna refendaria per il voto del 04/12/2016 glielo permetterà!
Daniela Ducci