Gli errori più comuni che possono rovinare una relazione

(IStockphoto)

Le relazioni di coppia, lo si sa, sono un terreno minato. Basta un no nulla per incrinare il delicato equilibrio che si è faticosamente riusciti a trovare. Molto spesso agiamo istintivamente, ma proprio questo commettiamo degli errori.

(IStockphoto)
(IStockphoto)

4 errori da non commettere

Quando poi le cose vanno male tendiamo a dare la colpa all’altro e facciamo fatica a riconoscere la nostra parte di responsabilità. Oggi vi proponiamo alcuni “errori” che risultano fatali per una relazione di coppia e quindi da evitare.

Sminuire quello che l’altro sente: l’altro proprio come noi ha dei sentimenti e non è corretto giudicarli o sminuirli. Dobbiamo sempre cercare di metterci al posto del partener per capire come si sente e perché ed imparare a rispettare le cose che per l’altro sono importanti e un po’ meno per noi.

Negare un errore. Molto spesso pensiamo che scusarci quando commettiamo un errore sia un segnale di debolezza in realtà chiedere scusa è segno di maturità. Quando non lo facciamo inviamo  un messaggio specifico:  dell’altra persona non ci importa abbastanza. Dobbiamo ricordarci sempre che uno “scusami” detto con il cuore sarà sempre ben accettato.

Rimandare le discussioni: i problemi di coppia devono essere sempre affrontati altrimenti si accumulano e terminano per minare il rapporto. Se vediamo il partner troppo teso o nervoso è meglio rimandare la discussione per evitare che la situazioni peggiori. Dobbiamo, però, evitare di interrompetelo lasciandolo con la parola a metà, perché così non faremmo altro che dirgli che non ci importa nulla di quello che ha da dire .

Non Compiere azioni che esprimono noia: molto spesso, inconsapevolmente, inviamo messaggi attraverso gesti  ed espressioni del viso che trasmettono all’altro il nostro stato d’animo.  Quello che pensiamo e proviamo pensando che l’altro non se ne accorga. Dovremmo, quindi, imparare a controllare quegli atteggiamenti che possono infastidire il nostro partner.

Non ci resta che metterci all’opera.