Cinque consigli su come gestire la rabbia dei bambini

A partire dai due anni, anche il bambino più tranquillo può diventare preda degli attacchi incontrollati di rabbia, entrando in contatto con le sue emozioni più profonde, senza sapere gestirle in modo corretto.

bimbo arrabbiato

La rabbia è un fenomeno che accompagna la crescita del bambino anzi può essere considerata una tappa fondamentale del processo evolutivo.

Il primo consiglio per i genitori che si trovano di fronte ad uno sfogo eccessivo ed improvviso del proprio figlio, è quello di mantenere la calma.

La rabbia, una tappa fondamentale della crescita del bambino

A partire dal secondo anno di età fino al raggiungimento dell’età prescolare, il bimbo può manifestare in modo rabbioso il suo dissenso a ciò che gli viene imposto o subisce come un torto.

Le motivazioni che spingono un figlio a scene isteriche, di pianto e urla incontrollate, non sempre riescono ad essere comprese dagli adulti che però dovranno considerare il fenomeno della ribellione come un momento importante di crescita della personalità del proprio bimbo.

Ecco per voi cinque consigli su come affrontare la rabbia nel bambino, che potrebbero esservi utili durante una crisi in cui il vostro angioletto si trasformerà in un essere urlante.

Ricordate che la rabbia è un segnale di crescita e quindi del tutto positivo. Non vi sentite spiazzati di fronte ad una crisi di vostro figlio, sappiate che vostro figlio sta vivendo un conflitto interiore.

Il bambino che si ribella verso la figura genitoriale non vi provoca direttamente. Il genitore non dovrebbe viverlo come un attacco nei suoi confronti. Il bimbo sta soltanto sperimentando la propria autonomia.

Quando si manifesta la rabbia nel bambino, bisognerà aspettare che si dissolva. Sarà nella natura del piccolo cercare il genitore quando tutto sarà finito e in questo caso sarà bene rassicurarlo.

Se la rabbia diventa davvero incontrollata, si può insegnare al bambino a canalizzarla in qualche modo. Per esempio attraverso il disegno, chiedendogli di disegnare ciò che prova e facendogli tagliare il foglio successivamente. Oppure, come molti psicologi consigliano, far urlare il bambino all’interno di una lattina vuota che poi insieme nasconderete.

-Se invece il bambino manifesta crisi di rabbia in luoghi pubblici, come per esempio il supermercato, sarà bene prevenire l’evento o non portando con se il bimbo o coinvolgendolo direttamente nella spesa, facendo scegliere lui della verdura per esempio.